Il record di Crocetta: in pochi mesi è diventato il governatore meno amato della storia

Diciassettesimo su diciassette. Fosse stato un ciclista del vecchio giro d’Italia avrebbe indossato la maglia nera. Rosario Crocetta, però, fa il governatore della Regione Sicilia e  la classifica del Sole24Ore non gli lascia alibi. «Bisogna pensare da dove si è partiti  – si giustifica il presidente siciliano – Aumentare di quasi 5 punti in un anno mi sembra un risultato di grande prospettiva. Con questi numeri oggi sarei super eletto». Magra consolazione per commentare un risultato inappellabile. È lui il meno amato dagli italiani. E, come commenta il quotidiano economico, il fallimento va ben oltre un semplice dato statistico. «Il modello Crocetta, che aveva scaldato le cronache politiche nell’autunno scorso, si sgonfia in un modesto 35 per cento». Non solo: la sua performance stabilisce un primato negativo. «Il dato colloca l’ex sindaco di Gela nella casella di chiusura della classifica e lo incorona come il politico meno gradito nella storia pluriennale del Governance Poll: il precedente primatista in negativo era Antonio Bassolino, che sprofondò al 38% nel 2010 nella Campania assediata dall’emergenza rifiuti». Si tratta quindi di un fallimento politico per il governatore eletto nell’ottobre 2012 con il Pd, per un periodo sostenuto anche dal Movimento 5 Stelle. Come a confermare che, tra la protesta e la proposta, ce ne corre. Emblematiche le promesse disattese sul Muos, il ripetitore Usa per il quale Crocetta aveva promesso una “lotta dura senza paura”. La lotta è sparita, è rimasta la paura di far risentire gli americani. Così la protesta è miseramente naufragata. Non è andata tanto meglio la sbandierata riduzione degli stipendi dei parlamentari siciliani e dei loro portaborse, realizzata solo a metà, con una serie di incongruenze amministrative che potrebbero invece restituire da una parte quello che verrà tolto dall’altra.

Uno dei tanti provvedimenti controversi, come quello andato in porto in queste ore. Non solo le agevolazioni per i mutui come prevede la norma approvata sabato scorso, ma anche tutti gli altri benefici previsti con legge in Sicilia per le famiglie ora sono estese alle coppie di fatto. L’Assemblea ha approvato, dopo un lungo dibattito, un’apposita norma voluta dal governatore, che sulle coppie gay aveva fatto uno dei suoi cavalli di battaglia. La norma contenuta nella finanziaria in discussione, oltre alle coppie di fatto estende infatti l’accesso ai contributi anche alle famiglie monoparentali. «È una norma di grande giustizia sociale», ha commentato Crocetta che, almeno sulle unioni omosessuali, ha mantenuto le promesse.