Il Premio Acqui ad “Anni spezzati”, la trilogia che sulla Rai ha riacceso i riflettori sugli anni di piombo

Lunedì 27 gennaio e martedì 28 andrà in onda in prima serata, su Rai Uno, la terza e ultima fiction della serie Gli anni spezzati, diretta dal regista Graziano Diana e prodotta dalla Albatrossfilm. Il film s’intitola L’ingegnere e si conclude con l’organizzazione della «marcia dei quarantamila» che nel 1981, a Torino, pose un primo argine alle violenze dei brigatisti rossi e dell’estrema sinistra contro giornalisti, studenti, operai, quadri intermedi e dirigenti Fiat.

Le prime due puntate della serie sono state viste da una media di 5 milioni di telespettatori, con uno share pari al 18/19 per cento. La prima s’intitolava Il commissario ed era dedicata alla ricostruzione del calvario e dell’assassinio del commissario di polizia Luigi Calabresi, ucciso a Milano da Lotta Continua nel 1972. La seconda era incentrata sul giudice Mario Sossi, rapito dalle Brigate Rosse a Genova nel 1974. Entrambe le fiction sono state liberamente tratte da due libri: «Gli anni spezzati. Il commissario», del giornalista e storico Luciano Garibaldi, e «Gli anni spezzati: Il giudice», scritto dallo stesso Mario Sossi con la collaborazione dello stesso Garibaldi (coautore della fiction insieme con Adalberto Baldoni e Sandro Provvisionato).

La fiction che ha ricostruito il rapimento del giudice Sossi e il vile assassinio del procuratore generale di Genova Francesco Coco, ucciso due anni dopo assieme ai due agenti della scorta per avere vanificato il ricatto che le Brigate Rosse avevano lanciato allo Stato (libertà a Sossi in cambio della scarcerazione di otto terroristi condannati per rapina e omicidio) aveva ottenuto il Premio “La Storia in Tv” dalla giuria dell’ Acqui Storia lo scorso ottobre.

Una scelta felice e lungimirante della giuria, di Carlo Sburlati e della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria, se si considera che al regista Pupi Avati, anch’egli protagonista con successo delle serate di Rai Uno di gennaio, con la sua apprezzata serie Un matrimonio, con Flavio Parenti e Micaela Ramazzotti, era stato assegnato, sempre ad Acqui nel corso della medesima cerimonia, il Premio Testimone del Tempo.

La trilogia Anni spezzati che si concluderà il 28 gennaio delinea una significativa panoramica degli “anni di piombo”, incentrata sulle tre città che maggiormente dovettero subirne il clima infuocato: Milano, Genova e Torino. Con la sua scelta, l’Acqui Storia ha ancora una volta contribuito alla migliore comprensione e alla storicizzazione di eventi importanti delle vicende italiane della seconda metà del Novecento.