Il leader ultranazionalista russo mette tutti in riga: si fa sesso solo 3-4 volte l’anno

Il sesso resta al centro del dibattito politico in Russia. Dopo le iniziative del presidente Vladimir Putin, alfiere della virilità – nel giugno scorso promulgò la legge che vieta la propaganda omosessuale davanti ai minori e un mese fa ha ribadito la necessità di difendersi, riferendosi ai gay, da certi “pseudo-valori” occidentali e dalla “aggressività di certi gruppi sociali che impongono il loro punto di vista ad altre persone e ad altri Paesi” – ora è il leader ultranazionalista Vladimir Zhirinovski a prendere posizione sul tema, ma in un altra direzione. Il sesso? Tre o quattro volte all’anno basta: è l’ultima “sparata” dell’istrionico uomo politico, che ha annunciato questo limite anche come codice comportamentale per i membri del suo partito. «Da quest’anno introdurremo norme per l’attività sessuale: una volta ogni tre mesi», ha spiegato ai cronisti, ricordando che lui non beve, non fuma e non mangia carne durante le feste. «Sotto l’influenza della pornografia, delle cassette a luci rosse e di vari film frivoli del genere, la nuova generazione ha fatto propria la norma del “di più è meglio”», ha osservato il deputato, noto per le sue uscite provocatorie. «Bene, meno è meglio. E solo quando c’è reciproco affetto. Ecco la norma: una volta ogni trimestre, tre-quattro volte all’anno è abbastanza», ha assicurato. Un deputato del suo partito, Serghiei Ivanov, ha provato a sottrarre il leader dal ridicolo sostenendo che Zhirinovski stava scherzando. «Pensate che Vladimir sia così stupido da dire ai deputati, a un membro del partito o a un normale cittadino quanto tempo deve spendere con il sesso opposto?», ha chiesto, aggiungendo che le dichiarazioni del leader sono state fatte a beneficio dei giornalisti annoiati. In ogni caso Zhirinovski deve aver cambiato idea: in passato aveva proposto la poligamia per combattere il crollo demografico.