Il divino Otelma beffa tutti: da finto mago diventa vero dottore. Anzi, un filosofo

Mago. Divino. E ora anche Dottore specializzato in filosofia… e chissà quale delle tre personalità si intesterà il merito della tesi di dottorato – un tomo da oltre 250 pagine, per una buona metà in latino – che tra pochi giorni discuterà in conclusione del corso di laurea in Metodologie filosofiche alla facoltà di filosofia di Genova. Difficile, quasi impossibile immaginare il mago Otelma, al secolo Marco Belelli, dissertare tra speculazioni scientifiche e recriminazioni teologiche sul De Civitate dei di Sant’Agostino, quando solo tre giorni fa, alla Fortezza da Basso di Firenze, in occasione di Pitti Uomo, si auto-celebrava in una delle sue tante orazioni, con annesso formulario magico da recitare, addobbato con una mise in stile faraonico, con fascia rossa sulla fronte e una candela accesa in mano, pronto a un rito propiziatorio dedicato a una griffe di scena alla kermesse.

Difficile pensarlo in abiti “borghesi” di fronte alla commissione di laurea, mentre presenta e argomenta uno studio approfondito del primo, grande apologeta della divinità, Agostino d’Ippona, santo nonché Padre della Chiesa, che lo ha ispirato per la stesura della tesi. E ancor più difficile immaginarlo parlare in prima persona, senza ricorrere a divinazioni profetiche e enigmi verbali.

Difficile ascoltarlo con curiosità filosofica (invece che con ilarità dissacrante) mentre a colpi di fioretto dottrinale filosofeggia sulla eterna lotta tra Bene e Male, angeli e demoni, senza aspettarsi che da un momento all’altro tiri fuori crocifisso e aspersorio, sale grosso e bacchetta magica. Del resto, è vero anche che, essendo lui Primo Teurgo e Dispensatore di Verità Archetipa e Fonte di vita e di salvezza, non poteva farsi mancare una tesi sui miracoli: un colpo da maestro, oops, da dottore in filosofia e mago in disarmo, che della seria presa in giro del mondo e di se stesso ha fatto un business mediatico che lo ha visto catechizzare le platee televisive, dalle parodie di Striscia la Notizia, agli ascetici digiuni ostentati all’Isola dei famosi.

Dunque, tutto è pronto: mercoledì 15 alle 15 (essendo il 15 nel Tarocchi il numero del Diavolo e, nella cabala, quello del Cardinale, «andrà tutto benissimo») presso il salone del Gran Consiglio dell’università genovese il Mago Otelma discuterà la sua tesi che, dice il suo relatore, divinando a sua volta, «sarà senz’altro un evento».