Ho condiviso in pieno il boicottaggio del discorso di fine anno

da Valerio Mingozzi

L’iniziativa di Forza Italia di boicottare il quirinello di fine anno ha trovato molti d’accordo. Per la prima volta si può notare come il fenomeno non sia più relegato al feudo grillino o ai confini della Padania. L’insofferenza si spande a macchia d’olio nonostante inspiegabilmente appaiano sui giornali lettere di sedicenti lettori che scadono nel ridicolo nel disperato tentativo di difendere un Napolitano che in pochi riescono ancora a sopportare, talmente pococredibili da far credere che  siano state scritte direttamente dal regime monarchico abusivamente in carica. I puristi della lingua italiana mi perdonino, ma in certi casi il superlativo non basta più e allora bisogna inventarsi l’iperlativo per mostrare come anche in casa Berlusconi vi sia l’amara costatazione che il residente in carica è il “più peggiore” della storia repubblicana.