Grillo riunisce i suoi parlamentari e attacca tutti: partiti, giornali, Boldrini e Napolitano

Beppe Grillo arriva in una Roma sott’acqua per il nubifragio e riunisce quelli che chiama i suoi “meravigliosi guerrieri” all’hotel Forum (tenendo fuori la stampa). Non si pente di nulla, anzi rilancia e attacca. “La Boldrini nel suo ruolo è inadeguata, impropria, miracolata. Deve andarsene e in fretta dalla Camera”. E lancia un sondaggio sul blog sull’iniziativa M5S contro la presidente della Camera. Giovedì 29 “la democrazia è morta”: la ‘tagliola’ è un “abuso di potere”, “un atto di imperio di natura strettamente personale”. Ma Grillo ce l’ha con tutti, non solo con la presidente della Camera: “Si è accettato il principio che le opposizioni, quando disturbano il Potere, devono essere messe a tacere a ogni costo. Prima le banche, poi i cittadini. I politici sono i camerieri dei banchieri e 7,5 miliardi valgono le messe di un’intera legislatura e la fine del confronto parlamentare”. Grillo torna poi ad attaccare anche la stampa, per come ha seguito i lavori parlamentari. Il Movimento 5 Stelle, sottolinea, “ha fatto ‘opposizione’ da non confondere con il termine ‘ostruzionismo’ caro ai telegiornali e alla carta igienica quotidiana che sono diventati quasi tutti i giornali”. Infine sull’impeachment commenta: ”Non voteranno mai per l’impeachment ma milioni di italiani sono con noi”. Nella riunione con i parlamentari grillini ha anche ironizzato sullo schiaffo ricevuto da Loredana Lupo in Aula. “Questo qua di Scelta Civica non ha tutte le colpe, Loredana è cattivissima!”.

Ma se Grillo tiene altissimi i toni della polemica, sul fronte del Pd questo atteggiamento ha l’effetto di ricompattare renziani e lettiani. Il presidente del Consiglio ha definito “grave e sbagliata la provocazione del M5s alle istituzioni”. In piena sintonia con Matteo Renzi che ha accusato i grillini di “squadrismo da codice penale”.