Francia, Hollande non va in ospedale a trovare Valerie. E la Gayet querela il settimanale Closer

Saranno pure «fatti privati», però è un fatto che il presidente francese François Hollande non è ancora andato a trovare la compagna in ospedale, dove è ricoverata da quando è uscita pubblicamente la storia della relazione del capo dell’Eliseo con l’attrice Julie Gayet. «Ha solo preso una pillola di troppo, ma senza nessuna intenzione di suicidarsi», è stata la poco convincente spiegazione fornita da fonti vicine alla première dame di Francia, Valerie Trierweiler, citate dal settimanale Le Point, che torna sull’affaire legato alla love story segreta tra il presidente e l’attrice. Le Point cita anche le parole di un’amica della Trierweiler che usa una metafora un po’ colorita per descrivere lo stato d’animo di Valérie: «Si è presa una locomotiva in faccia»; in Italia si direbbe «è sotto un treno».

Comunque il suo faccia a faccia, giovedì scorso, con Hollande, quando il compagno le anticipa l’imminente pubblicazione delle foto sul settimanale Closer, va malissimo, sottolinea ancora Le Point, aggiungendo: «Il presidente non nega nulla e peggio ancora, si mostra molto freddo». Sempre secondo il settimanale, si apprenderà successivamente che «nella notte, di ritorno a casa sua, (Valérie, ndr ) si prende qualche pillola. Non sentendosi bene l’indomani, chiede il ricovero. Ma non ha mai voluto tentare il suicidio. Non è assolutamente nella sua indole. Tanto più che domenica, il figlio maggiore compiva 21 anni». «A 48 anni, Valérie ha ancora la vita davanti a sé», osserva ancora Le Point, sottolineando che se dovesse davvero finire con il presidente – come già scrivono alcuni media – potrà trovare mille soddisfazioni nel suo mestiere di giornalista. «Ma la scrittura – conclude il giornale – è un’arma terribile quando finisce tra le mani di una donna ferita…». Le condizioni di Valerie, secondo le testimonianze raccolte da Europe 1, hanno «alti e bassi»: a momenti si dice determinata, in altri pare più «abbattuta, rassegnata». A sostenerla ci sono i suoi amici più cari, molti dei quali giornalisti, con cui si è a volte interrogata su chi potrebbe aver avuto interesse a far uscire allo scoperto la relazione di Hollande con la Gayet. Dall’Eliseo, al momento, non giungono conferme né smentite sulle mancate visite di Hollande alla première dame ricoverata, e in generale c’è una consegna di discrezione totale sulla questione del loro rapporto. Una situazione che, sempre secondo Europe 1, starebbe diventando difficile da gestire anche per lo staff: «Qui nessuno ne parla ma tutti ci pensano», rivela un collaboratore della presidenza in forma anonima, «bisogna che il presidente si decida in fretta». Anche perché il settimanale Closer, ha annunciato che venerdì 17 andrà in edicola con una nuova edizione speciale sulla vicenda, con ”nuove informazioni e nuove foto esclusive. Forse proprio per evitare questa uscita i legali di Julie Gayet hanno sporto querela contro Closer per la pubblicazione delle foto sulla sua presunta relazione segreta. In particolare, hanno rivelato all’agenzia France Presse fonti di Closer, l’attrice quarantunenne ha querelato il giornale per violazione della privacy. L’attrice chiede 50.000 euro di danni, più 4.000 euro di costi legali, oltre alla pubblicazione dell’eventuale condanna sulla prima pagina del magazine. Neanche troppo esosa…