Euroscettici sì, strambi no: in Gran Bretagna Nigel Farage dichiara guerra ai Walter Mitty del partito

Basta eccentricità, teorie fantasiose, dichiarazioni che mancano di qualsiasi buonsenso. Nel partito euroscettico britannico, l’Ukip, è strategia del “repulisti”, in vista delle prossime elezioni: dalle europee di maggio alle politiche del 2015. A dettare la linea è il leader, Nigel Farage, conosciuto anche in Italia per l’enorme circolazione sui social network dei suoi discorsi contro la tecnocrazia di Bruxelles e, in particolare, contro l’azione della Troika in Grecia. «È normale che un nuovo partito attiri tutti i tipi di persone», ha detto Farage al Times, sottolineando che però nell’Ukip ci sono alcuni ”Walter Mitty”, dal nome dell’eccentrico personaggio creato dall’autore James Thurber nel 1939 e portato di recente sul grande schermo da Ben Stiller. Un Walter Mitty è, secondo The american heritage dictionary, «una persona ordinaria, spesso inconcludente, che indulge in fantasticherie sui propri trionfi». Farage si riferiva ad alcune uscite piuttosto infelici di alcuni suoi rappresentanti. Come David Silvester, un consigliere locale sospeso per aver affermato che le tempeste che si sono abbattute di recente sul Regno Unito, causando alluvioni, sono state una conseguenza della legalizzazione dei matrimoni omosessuali. O l’eurodeputato Godfrey Bloom, che ha all’attivo numerose uscite razziste e sessiste. La svolta verso la normalità di Farage arriva mentre i sondaggi premiano l’Ukip: in uno di ComRes, pubblicato dall’Independent di oggi, il partito conquista il 14% delle intenzioni di voto (+4%) e si mantiene al terzo posto dietro Labour e conservatori. Diventa così sempre più influente nella destra britannica e sempre più spina nel fianco ai tory del premier David Cameron. Ma anche la sinistra non sembra più al sicuro: Farage, infatti, è convinto che un terzo dei consensi per l’Ukip arrivi da elettori ex laburisti.