Elettori “fantasma”: trenta avvisi di garanzia a Brindisi per le false primarie di Sel e Pd

Il procuratore aggiunto di Brindisi, Nicolangelo Ghizzardi, ha fatto notificare l’avviso di conclusione delle indagini preliminari, con l’ipotesi di reato di falso, a 30 indagati, tutti “scrutatori” che si sarebbero occupati delle operazioni di voto nel corso delle primarie per le candidature al Parlamento del Pd e Sel svoltesi nella provincia di Brindisi alla fine di dicembre del 2012. L’inchiesta è stata condotta dalla Digos di Brindisi ed è partita da un esposto-denuncia di un esponente di Sel, Franco Colizzi, che aveva segnalato anomalie: in particolare è stata rilevata la presenza negli elenchi dei votanti di persone che non si erano mai recate al seggio. Nell’inchiesta sono coinvolti anche professionisti residenti a Brindisi e nei comuni di Ostuni, Torre Santa Susanna, Erchie, Francavilla Fontana, Carovigno e Cisternino. Gli accertamenti investigativi si sono svolti in due tranche. Quattro le persone iscritte nel registro degli indagati in un primo momento, 26 in seguito alla seconda delega. Le 30 persone che hanno ricevuto l’avviso di fine inchiesta potranno, entro 20 giorni dalla notifica, chiedere di essere interrogati o presentare memorie. Non risulta il coinvolgimento di esponenti politici.