Bufera su “La Padania” che pubblica i posti dove contestare la Kyenge. Forza Italia: «Un autogol politico»

Il ministro per l’Integrazione Cécile Kyenge ha chiesto a «tutta la politica» di alzarsi per condannare gli attacchi della Lega. Dopo i tafferugli di sabato scorso a Brescia, oggi il quotidiano La Padania ha inaugurato una rubrica fissa con gli appuntamenti pubblici del ministro, ricavati dall’Agenda pubblicata sul sito del ministero. «La Padania chi?» è stato il secco commento della Kyenge all’iniziativa del giornale. «Non so chi sia la Lega Nord – ha aggiunto – non sapendo di chi si tratta praticamente saranno cittadini e fanno quello che vogliono». «Chi siamo? Siamo quelli che, dando voce a milioni di cittadini incazzati da Nord a Sud di cui lei non si preoccupa, la faranno dimettere». Così su Facebook il leader della Lega, Matteo Salvini, che parla di «’ministero inutile, spesa inutile, idee pericolose». «Siamo un piccolo giornale di opposizione e l’opposizione va rispettata» ha controreplicato la direttrice della Padania, Aurora Lussana: «Anche perché – ha aggiunto – lei è una rappresentante del governo e per di più si mostra così attenta al tema delle discriminazioni». Comunque, da oggi gli appuntamenti quotidiani del ministro, sono riportati dalla Padania in una rubrica, “Qui Cécile Kyenge”, che si affianca, nelle pagine interne del giornale, alla consueta rubrica “Qui Lega territorio”, dove vengono indicati gli appuntamenti pubblici degli esponenti leghisti.

Una iniziativa che non è piaciuta per niente al Pd. Il segretario Matteo Renzi ha definito «inqualificabile» il comportamento del Carroccio, e un po’ tutto il partito è insorto a difesa del ministro, e anche il leader di Sel Nichi Vendola. Ma evidentemente Cécile Kyenge non si sente sostenuta anche dalle altre forze politiche, se partecipando alla presentazione di un libro – che guarda caso raccoglie proprio tutti gli insulti che le sono stati rivolti da quando è diventata ministro, e si intitola I giorni della vergogna – è sbottata. «La politica si deve alzare tutta per condannare, altrimenti il razzismo diventa un’arma pericolosa perché uccide la democrazia» ha detto, accusando la politica di essere «poco attenta a ciò che sta accadendo». E ciò che sta accadendo include anche i fatti di sabato scorso a Brescia, dove è stata contestata in piazza «da persone elette dal popolo, che hanno una responsabilità istituzionale». Lo sdegno provocato dai ripetuti attacchi non ferma comunque la Lega, che già preannuncia presidi per sabato prossimo a Milano, in occasione della partecipazione del ministro per l’Integrazione a un’iniziativa sui Rom. «La Lega è riuscita a dare in tutti questi mesi una visibilità straordinaria al ministro Kyenge della quale, se non fosse stato per loro, forse non si sarebbe accorto nessuno. Più la Lega la attacca per emarginarla, più Kyenge acquisisce notorietà. In termini calcistici questo è il più classico degli autogol». Questo il commento di Elvira Savino, che aggiunge: «Non sono d’accordo con le proposte in tema di immigrazione e di cittadinanza di cui è portavoce Kyenge, ma bisogna contrastarle sul piano politico, rimanendo su un terreno di confronto civile, senza lasciarsi andare a provocazioni che sono solo dannose e controproducenti».