Berlusconi: «Intesa a largo raggio, faremo le riforme»

Se Renzi ha scelto la via della conferenza stampa, Berlusconi preferisce da parte sua la nota per le agenzie. Ma il tenore è identico: i leader dei due maggiori partiti hanno siglato un’intesa  a vasto raggio. «L’accordo con Renzi prevede una nuova legge elettorale che porti al consolidamento dei grandi partiti in un’ottica di semplificazione dello scenario politico». Nelle parole del Cavaliere, l’intesa con Renzi non punta alla divaricazione con le forze minori ma a una ricomposizione del quadro politico  «Insieme, abbiamo auspicato che tutte le forze politiche possano dare il loro fattivo contributo in Parlamento alla rapida approvazione della legge, che speriamo possa essere largamente condivisa». Berlusconi abbassa inoltre i toni della polemica anche con il governo Letta. «Durante il nostro colloquio, pur ribadendo le critiche di Forza Italia all’azione dell’esecutivo, e auspicando di poter al più presto ridare la parola ai cittadini, ho garantito al segretario Renzi che Forza Italia appoggerà in Parlamento le riforme volte a semplificare l’assetto istituzionale del Paese, e, in particolare, quelle relative alla trasformazione del Senato e alla modifica del Titolo Quinto della Costituzione». Le elezioni anticipate a maggio paiono insomma allontanarsi, almeno a giudicare dal tono usato dal leader di Forza Italia. Uno dei passaggi più significativi della nota è la presa d’atto da parte del Cavaliere  della fine del bipolarismo muscolare che ha caratterizzato a lungo la vita politica italiana. «Siamo quindi lieti, oggi, di prendere atto del cambiamento di rotta del Partito Democratico». L’incontro con Renzi nella sede nazionale del Pd ha una sua forte pregnanza simbolica, oltre che politica.