Berlusconi ai giovani: «Ho un sogno, vincere. Aiutatemi a farlo diventare realtà»

Appello di Silvio Berlusconi agli italiani perché scendano «nel campo della politica» in vista dei prossimi appuntamenti elettorali. «Credo – ha detto intervenendo al telefono a una convention dei giovani di Forza Italia a Napoli – sia dovere di tutti gli italiani di buonsenso che amano la libertà di impegnarsi direttamente e personalmente nel campo della politica. E credo – ha aggiunto – e spero che siano molti gli italiani disposti a farlo. Qualcuno pensa che la politica è sporca ma se continuiamo a farla andare avanti così sarà sempre più sporca. Abbiamo il compito di scendere in campo e l’occasione è già alle prossime europee dove noi pensiamo di avere come moderati la maggioranza del Paese ma i sondaggi ci dicono che ci sono troppi indecisi». Berlusconi individua in un 40% di indecisi e in un 20% di elettori grillini «disgustati dai comportamenti dei loro parlamentari» il bacino elettorale cui attingere e per questo spiega l’idea della costituzione di 12mila club in tutta Italia. Rivolge un appello in particolare ai giovani «perché con il loro entusiasmo e con il sistema antico della catena di Sant’Antonio e con il porta a porta facciano conoscere le nostre idee e i nostri valori a chi è indeciso. Io ho un sogno, vincere – ha sottolineato Berlusconi – che è un sogno difficile ma se lo stesso sogno lo facciamo in molti ci sono molte più probabilità che possa diventare realtà».

«Dopo venti anni di insulti forse abbiamo trovato l’interlocutore nel nuovo leader del partito principale che si oppone a noi. Con lui abbiamo avviato un processo di riforme che non sono le riforme di Renzi ma le nostre stesse riforme fin dalla nostra discesa in campo. Alcune di queste riforme – ha aggiunto Berlusconi – sono quelle che approvammo già in Parlamento e che la sinistra cancellò con un referendum sciagurato. Altrimenti, l’Italia sarebbe un Paese moderno già da anni». E infine, «il Pd ha costruito con il suo braccio di Magistratura Democratica una sentenza infondata, ignobile e scandalosa. Attraverso questo fatto sono riusciti a espellermi dal Parlamento».