Anche i montiani minacciano la crisi: «Modello spagnolo? In quel caso saranno guai…»

Renzi è sotto assedio. La questione della legge elettorale diventa sempre di più una questione di vita o di morte per la sopravvivenza del governo. Si arrabbiano i mini-alleati del Pd (Nuovo centrodestra,  Scelta Civica e i Popolari per l’Italia di Mario Mauro) che si uniscono contro la fretta (e la pace separata con Forza Italia) di Renzi. E soprattutto si arrabbia  la minoranza del Pd, dopo che la direzione ieri aveva dato il via libera alla linea del segretario. «Il sistema spagnolo non lo votiamo»,  dice Alfredo D’Attorre, bersaniano. Mentre il sistema spagnolo è la piattaforma d’accordo – già notevolmente avanzata – su cui lavorano Denis Verdini e Roberto D’Alimonte, i due delegati di Berlusconi e Renzi. Ma le fibrillazioni per la salute del governo arrivano anche da Scelta civica. A Palazzo Vecchio il segretario del Pd ha incontrato in mattinata il segretario di Scelta civica, Stefania Giannini e l’incontro è andato bene solo a metà. «Non ho avuto alcuna sensazione di rottura», ha esordito la Giannini dopo l’incontro. Ma riguardo la legge elettorale, ha aggiunto: «Si va con un accordo di maggioranza perché Renzi sta dialogando con il Nuovo centrodestra, quindi credo che ci sia la base per potersi confrontare». Ma diversamente, avvisa, sarebbero guai per la maggioranza di governo. «Se invece Renzi trovasse un’intesa con Berlusconi sul modello spagnolo, sarebbe un tavolo parallelo e allora credo che ci sarebbero problemi. Ma non mi sembra di aver colto questa volontà». Il patto a due Renzi-Berlusconi sul modello ispanico – che ha la caratteristica di conferire un forte premio di maggioranza – fa tremare la maggioranza. Va su tutte le furie il deputato di Scelta Civica, Gianfranco Librandi. «Per Renzi la classe politica è una setta che si appresta a compiere un suicidio collettivo se non fa le riforme. Detto da uno che oggi si incontra con Silvio Berlusconi, principale responsabile del declino economico e morale del Paese, fa ridere». L’esponente di Sc è “imbufalito”. «Ciò che piu preoccupa – sottolinea Librandi – è che con la riabilitazione politica di Berlusconi che il segretario Pd si appresta a compiere, si riporta l’Italia indietro di 20 anni. E fa una “fosca” premonizione: «Renzi corre il serio rischio di diventare l’ennesimo leader della sinistra battuto alle elezioni dal Cavaliere». Insomma, la fase A di questo sabato renziano lascia in sospeso tutte le incognite sul futuro traballante del governo