A marzo l’Assemblea costituente del Nuovo centrodestra

«A marzo faremo una grande assemblea costituente che fisserà le regole dello statuto, da qui a marzo stiamo promuovendo i circoli territoriali del Nuovo centrodestra». Lo ha annunciato il leader del Ncd e vicepremier, Angelino Alfano, che a Bari ha inaugurato la sede del partito. «All’assemblea costituente – ha aggiunto rispondendo ai giornalisti – parteciperanno tutti coloro i quali saranno individuati come presidenti dei circoli del Nuovo centrodestra. Io sono sicuro – ha proseguito Alfano – che nello statuto del Ncd saranno indicate regole democratiche per la elezione dei coordinatori regionali e provinciali del nostro movimento. Le nomine appena fatte sono di un responsabile, di un comitato promotore che darà vita al nostro movimento politico sul territorio. Non ci saranno imposizioni dall’alto saranno i territori a decidere». Rispondendo, poi, ai giornalisti sulla questione della scelta del candidato sindaco (Fi con Raffaele Fitto, ha già scelto come candidato l’imprenditore Domenico Di Paola, mentre il Ncd chiede di passare per le primarie per la scelta di un candidato unitario) ha subito chiarito: «Noi non ne facciamo un problema di nomi se alle primarie vincerà un candidato di Fi noi lo sosterremo lealmente. Noi poniamo un problema di individuazione democratica del candidato fatta dai sostenitori e dai militanti e che possa portare bene per il successo. Se si sbaglia con il metodo di una imposizione dall’alto, poi ci si separa e separandosi si perde sia al Comune e poi alla Regione». Da parte nostra, ha detto ancora, c’è «una grandissima disponibilità a ricostruire una alleanza di centrodestra che è prevalente e maggioritaria in Puglia: basta tenerla insieme con un metodo democratico». Alla domanda se in caso di rimpasto il Nuovo centrodestra sarebbe disposto a cedere un dicastero ha sottolineato: «Il bene dell’Italia è sopra ogni cosa, ma a noi nessuno ha posto sinora un problema di sedie o di poltrone. Siamo noi invece a porre un problema di sistema che è quello del contratto di governo e di come fare ad aumentare l’occupazione in Italia e fare diminuire la disoccupazione». E, dulcis in fundo, la domanda su Berlusconi: è candidabile? Politicamente , ha risposto, «lo è di certo, giuridicamente non compete a me dirlo, ma gli auguro di sì».