Via la foto di Napolitano, meglio quella del Papa: un sindaco “sfratta il Colle” dal suo ufficio

Voleva andare in mutande al Quirinale per protestare contro le tasse e i tagli ai fondi dei Comuni. Poi aveva deciso di  fare  causa allo Stato per “furto” ai danni dei suoi concittadini che, a causa dei carrozzoni pubblici, erano stati scippati di 4 milioni di euro. Alla fine, ha deciso di togliere dal suo ufficio la foto del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, e di sostituirla con quella di Papa Francesco. Autore della originale protesta è Luigi Lucchi, sindaco di Berceto (Parma), non nuovo a iniziative clamorose. «Ho sempre ammirato Giorgio Napolitano – ha detto – e questa ammirazione è cresciuta, a dismisura, dopo il suo storico discorso al Parlamento, in occasione della sua rielezione. Altrettanto forte è stata la mia delusione, nei confronti del custode della Costituzione, nel constatare che firma e approva leggi chiaramente anticostituzionali come la soppressione dei consigli provinciali eletti dai cittadini, l’imposizione dello Stato che usa tasse e imposte comunali trasformando i sindaci in suoi gabellieri. E che approva leggi che limitano e molto, fino alla soppressione, l’autonomia dei Comuni». Da qui la decisione di sostituire il ritratto con quello del Papa che, secondo Lucchi, «offre, in ogni occasione, motivi di speranza e indica la strada per il riscatto sociale e morale di ognuno».