Tutto il mondo rende omaggio a Madiba. Obama: «Mi ha reso un uomo migliore»

C’è il mondo oggi a Johannesburg a salutare Nelson Mandela: quasi cento capi di stato e il popolo del Sudafrica, che dallo scorso 5 dicembre si è fermato per ricordare Madiba. Il funerale di Stato sarà domenica nel suo villaggio natale a Qunu, dove Mandela sarà sepolto, in un’area cimiteriale creata appositamente per lui, circondata da rocce, piante resistenti e dalle Aloe color arancio, a simboleggiare il trionfo di uno spirito che non si è mai abbattuto, nonostante le prove durissime a cui è stato sottoposto. Alla cerimonia nello stadio di Soweto oggi è il giorno di capi di governo di tutto il mondo (presente anche Enrico Letta) che sfilano accanto ai muri tappezzati di manifesti con il volto sorridente di Mandela e la scritta We love you. In un gesto di disgelo senza precedenti, Barack Obama ha stretto la mano al leader cubano Raul Castro allo stadio dove entrambi si aono trovati per la commemorazione. «Madiba mi ha reso un uomo migliore», ha detto il presidente americano, «io e Michelle siamo i beneficiari delle sue conquiste». L’aereo presidenziale statunitense ha fatto scalo nella capitale del Senegal e in un breve incontro con la stampa presidenziale l’ex first lady Hillary Clinton ha ricordato i numerosi momenti passati dall’allora coppia presidenziale con Nelson Mandela.

A bordo dell’Air Force One anche l’ex presidente George W. Bush, mentre Bill Clinton viaggia su un altro aereo. Enrico Letta è arrivato in Sudafrica poco dopo le 8 locali (le 7 in Italia), per partecipare al memorial. «Nelson Mandela è stato un riferimento per tutta l’umanità. Per me è un dovere essere qui», ha detto al suo arrivo.

Tra i leader ci sono il presidente afghano Hamid Karzai, quello palestinese Abu Mazen e quello del Venezuela Nicola Maduro, tra gli europei sono presenti, tra gli altri, il francese François Hollande e il britannico David Cameron. «Mi dispiace che stia piovendo, ma a Mandela sarebbe piaciuto così, nella tradizione africana», ha detto il vicepresidente dell’Anc, Cyril Ramaphosa, inaugurando la cerimonia di commemorazione: tutti i discorsi sono tradotti nella lingua dei segni. Un coro di forti “buu” ha accolto le immagini del presidente sudafricano Jacob Zuma ogni volta che viene inquadrato sul mega schermo. Le commemorazioni on the road accompagneranno l’addio del mondo a Mandela fino a venerdì, quando la salma con il feretro attraverserà le strade di Pretoria, mentre sempre nella capitale, nella sede del governo, sarà installata la camera ardente.