Pomeriggio da anni di piombo nel centro di Firenze: gli antagonisti contro lo shopping di Natale

Un sabato di incidenti e di tafferugli nel centro di Firenze, opera dei giovani dei centri sociali che si sono scontrati in diverse zone della città con le forze dell’ordine. Durante i tafferugli due poliziotti sono rimasti feriti. Le autorità avevano autorizzato un presidio, ma non il corteo. Gli antagonisti hanno insistito per fare il corteo, nonostante il diniego di polizia e carabinieri. La manifestazione si è conclusa dopo tre ore. Il corteo si è sciolto nei pressi della stazione di Santa Maria Novella, dopo aver sfilato tra piazza San Marco, via Cavour, borgo San Lorenzo, piazza Duomo, via Cerretani e piazza Unità d’Italia. Ci sono stati scontri intensi sia all’inizio, in piazza San Marco, davanti al comando della regione militare, sia in via dei Vecchietti, quando oltre metà dei manifestanti si è sganciata con una corsa, probabilmente per arrivare alle vetrine dei negozi del lusso di via Tornabuoni, via Strozzi e via Roma. In piazza San Marco c’è stato un tafferuglio, con lancio di fumogeni e oggetti da parte degli antagonisti e la reazione della forze dell’ordine, con sfollagente. Mezzi del reparto mobile sono stati messi di traverso nella strada, mentre un nutrito cordone di agenti ha fronteggiato gli antagonisti che volevano svolgere il corteo. Un volantino ha spiegato l’iniziativa come una critica ai giorni di shopping prenatalizi che come tradizione richiama molte persone nelle strade del centro di Firenze.  I manifestanti, non più di 150, dietro uno striscione con la scritta «Natale d’austerità, che Natale di lotta sia, assediamo il lusso» hanno semjnato il panico per le vie del centro. Hanno lanciato petardi fumogeni, oggetti metallici e aste di bandiera contro polizia e carabinieri, che li hanno fronteggiati in tenuta antisommossa.  Erano circa almeno sette anni, secondo una prima stima raccolta tra le forze dell’ordine, che a Firenze non si verificavano tafferugli importanti tra polizia e carabinieri con manifestanti.