Parigi, fondazione Usa compra le maschere Apache all’asta e le restituisce alla tribù

Dopo le polemiche dei giorni scorsi, la fondazione americana Annenberg ha acquistato all’asta a Parigi le maschere rituali degli indiani Hopi e Apache San Carlos per restituirle alle tribù native americane che le considerano sacre: lo si legge in una nota diffusa a Parigi. La fondazione privata, basata a Los Angeles, ha pagato 530.000 euro per acquistare 21 maschere Hopi e 3 maschere Apache San Carlos. Nei giorni scorsi, anche l’ambasciata Usa a Parigi chiese il rinvio della vendita, a nome dei rappresentanti delle tribù. Ma il commissario di vendita, Alain Leroy, rispose picche. Ora, grazie al gesto della fondazione Annenberg, le maschere rituali potranno tornare nelle loro tribù d’origine. L’asta quindi si è tenuta ugualmente, malgrado l’ambasciata americana avesse chiesto un rinvio della vendita, a nome dei rappresentanti delle tribù, «affinché abbiano la possibilità di identificare gli oggetti, di verificarne la provenienza e di determinare se potrebbero rivendicarli secondo i termini della convenzione dell’Unesco dal 1970 sull’esportazione e il trasferimento di proprietà dei beni culturali, o di una qualsiasi altra giurisdizione». Ma il commissario di vendita aveva risposto, in una nota, che, «da un lato, la tribù Hopi aveva avuto la possibilità di far valere i suoi argomenti davanti alla giustizia ma non aveva avuto successo, e dall’altro con la tribù Apache San Carlos c’era stato uno scambio di messaggi» che esplicitavano le motivazioni di ciascuno. «La vendita sarà quindi realizzata nella più stretta legalità», conclude la nota. Si tratta del secondo caso di questo tipo a Parigi nel 2013. Lo scorso mese di aprile, l’associazione Survival International, la stessa che ha assistito gli Hopi in questa vicenda, aveva tentato di far sospendere un’altra asta di maschere rituali, oggetti considerati sacri e generalmente inaccessibili per gli estranei alla tribù.