Obama fa il galante e nessuno gli dà del mandrillo, Carlà fa la sexy e nessuno la chiama velina…

Ora che Silvio Berlusconi non c’è più è tutta “vita”: la politica può tornare a essere ammiccante e scoprirsi sexy senza che nessuno si scandalizzi o sia pronto ad alzare l’indice in segno di disappunto. I bacchettoni e censori della politica (di sinistra) sono spariti e tutto paradossalmente diventa più leggero e piacevole, anche la gaffe internazionale. I leader internazionali ora possono fare i galletti e mostrarsi disinibiti senza scatenare polemiche e senza rischiare di essere accusati (come succedeva invece col Cavaliere), di mandrillismo o di gettare discredito sul proprio Paese. Anzi, ora risultano pure simpatici e divertenti. Nessuno si è indignato, per esempio, nel vedere “tubare” ai funerali di Nelson Mandela, Barack Obama e la Thorning-Schmidt sotto gli occhi inceneritori di Michelle. I due premier si sono stuzzicati per minuti e minuti, ridendo, facendo battute, scattandosi foto a vicenda. Questione di feeling, si dirà. Ben altra fu la reazione della stampa quando a fine ottobre 2011 al vertice europeo di Bruxelles, Berlusconi si fece pizzicare dalle telecamere mentre, dopo aver salutato sempre la solita bionda collega danese, le sbirciava le spalle (e il lato B) con ammirazione. Un gesto che scatenò le polemiche della sinistra nostrana che subito urlò alla “vergogna”.  Così come pare non abbia  creato nessun imbarazzo istituzionale la mise decisamente osé di Carla Bruni-Sarkozy in déshabillé sexy, ai tempi in cui il marito Nicolas era ancora all’Eliseo. La notizia è venuta a galla solo adesso. Il settimanale satirico Le Canard Enchaine, sempre molto ben informato sui retroscena della politica francese, cita un’indiscrezione fatta in privato dall’ex-premier, Francois Fillon, che quel giorno rimase a dir poco colpito dalla tenuta dell’ex-Prémiere dame di Francia. Parlando con alcuni amici, l’ex-premier neo-gollista avrebbe raccontato che un mercoledì mattina, all’Eliseo, stava seduto al fianco di Sarkozy per una delle consuete riunioni bilaterali tra presidente e primo ministro che precedono il consiglio dei ministri. I due stavano parlando dei problemi legati al deficit dello Stato, quando d’un tratto  entrò l’ex-modella e cantante italo-francese, in biancheria intima. «Improvvisamente – avrebbe raccontato Fillon – Carla ha fatto irruzione nel salone. Era in biancheria intima… con il suo accento italiano, ha esclamato “Buongiorno, amore mio!”. Sarkozy era in brodo di giuggiole. E rivolgendosi al premier commentò: “È bella mia moglie, vero?”». In seguito a questo siparietto, che certo non lasciò insensibile l’ex-premier, Fillon avrebbe avuto grandi difficoltà a riconcentrarsi sul problema dei conti pubblici. Tanto che la riunione venne definitivamente interrotta. Nessuno gridò allo scandalo, nessuno disse che Sarkozy si inorgogliva a mostrare la moglie seminuda. Ma, come la lunga sequela di insulti nei confronti del Cav ci insegna, ci sono comportamenti e comportamenti. Quelli del Cavaliere sono per antonomasia censurabili, su quelli degli altri leader internazionali ci si può anche scherzare sopra ed essere perfino indulgenti sulle loro umane debolezze.