Metro C di Roma, i lavori sono stati bloccati. E Marino brancola nel buio

L’unica risposta vera che avrebbe dovuto dare, Ignazio Marino non è riuscito a darla. E si verifica un muovo scontro tra il consorzio di imprese che sta eseguendo a Roma i lavori della Metro C e il Campidoglio. Con uno spazio comprato sui maggiori quotidiani il consorzio annuncia che a causa dei «comportamenti sino ad ora assunti dal Comune di Roma, ed in particolare da alcune persone, nel sottrarsi agli obblighi di pagamento, siamo costretti a fermare i lavori». Il Consorzio spiega che «sabato abbiamo consegnato comunque una tratta di linea metropolitana di 13 chilometri con 15 stazioni al Comune di Roma, anche in assenza del dovuto pagamento del rilevantissimo importo di 297 milioni di euro. Abbiamo fatto questo con senso di responsabilità, per evitare la decadenza di un finanziamento di 300 milioni di euro per la città di Roma». Marino replica, ma è in difficoltà: «Ci meravigliamo del fatto che il consorzio Metro C vuole bloccare i cantieri e promuovere azioni legali contro il Comune perché non ha ancora ricevuto i 166 milioni che rappresentano la prima tranche della somma dovuta da Roma Capitale-. Noi abbiamo autorizzato il pagamento e, dato che era necessario un intervento della Cassa Depositi e Prestiti per l’erogazione del denaro, 15 giorni fa, ho parlato con il presidente della Cassa affinché si accelerassero le procedure nel rispetto della legge». Ma la partita, come sempre, è più complessa di quanto non appaia. In un articolo pubblicato dal Messaggero, ad esempio, si parla di un emendamento a un provvedimento sugli enti locali in discussione al Senato che sarebbe stato inserito «per stoppare il pagamento di 297 milioni al consorzio che sta costruendo la metropolitana. Il Comune prima di pagare le somme dovute al Consorzio dovrà passare tutte le carte all’Authority dei contratti pubblici. Solo dopo che questa avrà concluso un’istruttoria il Comune potrà versare quanto dovuto». Così, sulla questione interviene anche l’ex sindaco Gianni Alemanno che afferma: «Solo un intervento del ministro Maurizio Lupi può porre fine a questa infinita telenovela sulla metro C a cui assistiamo da ormai sei mesi. Con un piano investimenti di soli 540 milioni di euro il Comune di Roma dovrebbe concentrarsi almeno su quei pochi investimenti, come la metro, che sono fuori dal Patto di stabilità e che sono finanziati dallo Stato. Il danno prodotto non solo alle imprese, ma a tutti i cittadini, sta diventando davvero enorme».