Marò bloccati in India anche a Natale. La Russa: «Dal governo annunci vuoti, usciamo dalla missione antipirateria»

Le famiglie di Massimiliano Latorre e Salvatore Girone stanno per giungere a New Delhi per trascorrere insieme le vacanze natalizie.  A quanto si è appreso da fonti diplomatiche «i parenti dei due Fucilieri di Marina arriveranno a scaglioni fra sabato e domenica, e presumibilmente si tratterranno fino all’inizio del prossimo anno». Lo scorso anno il capo di prima classe Latorre e il secondo capo Girone avevano ottenuto una licenza per trascorrere le festività natalizie in Puglia, ma quest’anno, come è stato ufficialmente reso noto, le autorità italiane non hanno ritenuto opportuno tornare a chiedere un simile permesso. Nelle stesse ore una missione dell’Avvocatura dello Stato italiana (Pietro Garofoli e Pasquale Pucciariello) ha studiato con i legali indiani gli scenari possibili in attesa della nuova udienza fissata da un giudice della Session Court di Patiala House per l’8 gennaio 2014. La gestione della situazione e il coordinamento della intensa attività legale in corso è nelle mani dell’ambasciatore Daniele Mancini che, d’intesa con l’inviato del governo Staffan de Mistura, è rimasto in India e non ha preso parte alla Conferenza degli ambasciatori organizzata dalla Farnesina, e in cui la crisi dei marò è stata ampiamente affrontata. «Sulla vicenda dei due marò – ha commentato l’ex ministro della Difesa, Ignazio La Russa – la Bonino assicura una riunione al mese mentre Letta parla di impegno quotidiano fino al risultato. Sta di fatto che in realtà nulla si muove e anzi, questo Natale a differenza di quanto riuscì almeno ad ottenere l’allora ministro degli Esteri Giulio Terzi di Sant’ Agata, i due marinai italiani non saranno in Italia e resteranno ancora bloccati in India». Per l’esponente di Fratelli d’Italia «al di là dei vuoti annunci del governo la triste realtà vede umiliata la nostra dignità nazionale e disattese le speranze dei due militari e delle loro famiglie. Cosa si aspetta a compiere atti decisivi che pure noi di Fratelli d’Italia abbiamo concretamente proposto in Parlamento, a partire dall’uscita dalla missione internazionale anti pirateria nell’Oceano Indiano e proseguendo con la messa in mora di tutte le organizzazioni internazionali di cui l’Italia fa parte?».