Lunedì nero per il trasporto pubblico: scioperi in tutta Italia. Mercoledì l’audizione di Delrio alla Camera

Lunedì nero per il traffico in tutta Italia paralizzata da cortei e scioperi. Epicentro del blocco la città di Torino dove questa mattina alle 9 è scattato lo sciopero di 24 ore indetto dai sindacati per protestare contro la vendita del 49% di Gtt, il Gruppo Trasporti Torinese. Sette i cortei dei dipendenti dell’azienda del trasporto pubblico: il più numeroso è partito dal deposito di corso Tortona per raggiungere il Municipio dove è attesa la discussione della delibera per la cessione delle quote. Non è diverso il clima a Milano “vittima” del maxi-sciopero del trasporto pubblico proclamato da Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl Autoferrotranvieri e Faisa a sostegno del rinnovo del contratto della categoria scaduto da quattro anni. All’agitazione di tranvieri e macchinisti (e allo sciopero dei treni in corso) si aggiunge anche la manifestazione di controllori, guardie giurate e ausiliari della sosta per chiedere al governo nuovi parametri contrattuali (“siamo i più esposti ai rischi e i peggio retribuiti”, protestano). Ad ammutinarsi, fino alle 21, anche gli aderenti al sindacato Orsa del personale Trenord che scioperano contro il nuovo contratto di lavoro dell’azienda e per una maggiore rappresentanza sindacale.

Una giornata di passione con il traffico in tilt ovunque da Nord a Sud: code ai semafori, strombazzare di clacson, smog alle stelle e viabilità rallentata in tutte led principali città italiane: anche a Roma bus e metro fermi fino alle 12,30 per lo sciopero indetto da Cigil, Cisl Uil, Ugl e dalla Faisa Cisal. Gli autisti dell’Atac, la municipalizzata che gestisce il trasporto pubblico capitolino, trainati da Micaela Quintavalle, proseguono intanto con la loro protesta “fai da te” e lunedì prossimo si ritroveranno in assemblea generale al teatro don Orione della capitale. «Faremo una bozza dello statuto del movimento – annuncia la Quintavalle – e una colletta per Pierre, ragazzo 17enne autistico, che non riceverà più un sussidio dal Comune».

Disagi anche Napoli per lo sciopero del trasporto pubblico: completamente fermo il servizio delle aziende del gruppo Eav, ovvero Circumvesuviana, Sepsa e Metrocampania; a terra gli utenti dell’area flegrea e vesuviana. Riflettori puntati sulla Commissione Trasporti di Montecitorio che mercoledì, nell’ambito di un’indagine conoscitiva sul trasporto pubblico locale, svolgerà l’audizione del Ministro per gli affari regionali e le autonomie, Graziano Delrio.