L’ultima follia della Grecia: contro la crisi si ispirano all’Ulivo di Prodi…

L’Italia e la Grecia hanno in comune una vasta coltura di ulivi. Entrambi producono olii pregiati. D’ora in poi avranno un’altra cosa in comune, in questo settore: l’Ulivo greco, ossia il simbolo politico, ispirato all’esperienza italiana, è ormai una realtà. In mezzo alla grave crisi economica che da oltre quattro anni attanaglia la Grecia, un gruppo di 58 “personalità” della politica e della cultura, consapevoli del fatto che per far uscire la Grecia dalla crisi non basta il risanamento dell’economia se prima non si rinnova il sistema politico, hanno infatti deciso di dar vita a una formazione che dovrebbe contribuire al superamento del momento critico che il Paese sta attraversando. Cosi è nato l’Ulivo, formazione che si ispira a quella italiana degli anni scorsi. Però, a giudicare dai risultati dell’Ulivo nostrano, che ha fallito in modo clamoroso, non è una scelta molto felice. Né i tempi sono molto azzeccati, appena in ritardo di qualche anno. Così lunedì sera, alla presenza di diversi esponenti del centrosinistra, i greci hanno assistito alla fondazione della nuova formazione politica del centrosinistra. «Non si tratta di un nuovo partito politico e nemmeno di un nuovo centrosinistra», ha detto tra l’altro il professor Yannis Voulgaris, in rappresentanza della nuova realtà politica. «La maggioranza di noi, ha detto Voulgaris, non ha intenzione di fare carriera politica. Siamo soltanto cittadini attivi». Il professor Voulgaris ha scritto un libro sull’esperienza di centrosinistra in Italia dal 1960 al 1968, forse per questo è rimasto un po’ indietro. Però questa iniziativa – oggettivamente infausta, dati i precedenti – è stata salutata dal presidente del parlamento europeo e candidato dei socialisti europei alla presidenza della commissione, Martin Schulz, e dal presidente dei socialisti e dei democratici europei Hannes Swoboda.