«L’Imu, che fissazione! Pagatela e state zitti»: è questo il regalo di Natale del Pd agli italiani

Non c’è due senza tre e l’elenco è destinato ad allungarsi a dismisura perché la sinistra continua a provare un certo godimento nel pensare che chi ha acquistato casa, magari grazie a un mutuo lacrime e sangue, deve poi sborsare anche i soldi dell’Imu (il vecchio pallino marxista sulla proprietà non si estingue nonostante i cambi di nome del fu Partito comunista). E il godimento è doppio se viene gettato nell’immondizia il cavallo di battaglia di Berlusconi, una specie di dispetto finale dopo il voto sulla decadenza; triplo, se il “regalo” avviene mentre si festeggia il Natale. E quindi si incamminano tutti sulla stessa strada, quant’è bella l’imposta sulla prima casa ed è ancora più bella se gli italiani la pagano. Lo sostiene anche il rottamatore, lo showman della sinistra, l’esponente democratico che si è cucita addosso l’immagine del nuovo che avanza, un bluff senza precedenti. Eccolo il suo pensiero, che la dice lunga sulle vere intenzioni del suo partito: «La discussione sull’Imu ha superato il muro dell’allucinazione – ha affermato – sono otto mesi che l’Italia parla dell’Imu, è la bandierina di Brunetta. Ma sapete il costo medio per la prima casa? Sono 236 euro all’anno, comprendendo le case di lusso. Si mettano d’accordo». Primo, Renzi dà i numeri e ne è consapevole chiunque in passato abbia pagato l’Ici. Secondo, se per lui una tassa in più o una in meno non fa alcuna differenza, per chi invece ha una famiglia da portare avanti conta, eccome. Terzo, il candidato-principe delle primarie dimostra di essere lontano anni luce dai bisogni della gente comune. «Per Renzi – ha replicato Maurizio Gasparri – l’Imu sarebbe una fissazione del nostro partito… bene, vada a raccontarlo all’ottanta per cento degli italiani proprietari di casa e che sono stanchi di pagare tasse». E Renato Brunetta ha aggiunto: «Renzi è lontanissimo dal sentimento degli italiani. Per gli italiani l’Imu è importante. Il segretario prossimo del Partito democratico si dimostra spudorato e prevedibile come un disco rotto. Continua così, volpone Renzi, che ci fai vincere». Come dimostrano i sondaggi.