Legge elettorale, Lupi annuncia un accordo di maggioranza ma frena sul Mattarellum

Nel giorno in cui Quagliariello accusa Renzi di voler sabotare il governo Letta “provocando” gli alleati del Nuovo centrodestra, il ministro alfaniano, Maurizio Lupi, annuncia una possibile svolta sulla legge elettorale. «Ben venga il dialogo con tutti, con Forza Italia e le opposizioni, ma la maggioranza farà una proposta unica», dice Lupi, arrivando ad un incontro in Regione Lombardia sulla tangenziale Tem. Lupi ha spiegato che “ci sarà un confronto nella maggioranza fra Renzi, Alfano e gli altri, perché la legge elettorale è uno strumento importante e deve essere cambiata non solo perché l’ha detto la Corte Costituzionale». Secondo il ministro di Ncd, per la riforma ”i tempi ci sono e non mi sembra che le posizioni nostre e di Renzi siano lontane”. Il ministro ha poi ricordato ai giornalisti quali sono ”le condizioni” illustrate al Pd: salvaguardia del bipolarismo, potere di scelta da parte dei cittadini e governabilità. E il Mattarellum? Sarà questa la strada sa seguire? Qui Lupi frena: «Mi sembra che il Mattarellum non abbia funzionato come non ha funzionato poi il Porcellum, anche perché i paracadutati c’erano in entrambi i casi. Ne vedo tante di ipotesi in campo»,  ha osservato il ministro, per il quale il Mattarellum non sarebbe nemmeno adatto “al tripolarismo che si sta presentando” in Italia.