Lampedusa, il governo revoca la concessione all’ente che gestiva il centro degli “orrori”

«Abbiamo iscritto un fascicolo a carico di ignoti per reato di maltrattamenti e violenza privata e successivamente abbiamo disposto l’acquisizione dell’intero filmato fatto da un immigrato. A seguito disporremo accertamenti per verificare chi erano i responsabili». In piena bufera per il trattamento riservato agli immigrati nel Cie dell’isola socialiana, il procuratore di Agrigento, Renato di Natale, ai microfoni di Radio Anch’io, annuncia imminenti sviluppi nell’inchiesta aperta. Ma chi rischia ora? «Bisognerà verificare se sono state date disposizioni per operare in tal senso – ha spiegato Di Natale – o se tutto è avvenuto per iniziativa degli operatori. Se c’è un soggetto primario che dà disposizione ci si può rifiutare di portarle a compimento, ma in ogni caso la responsabilità andrebbe ascritta a chi ha dato disposizioni». Di Natale ha infine affermato che non sono mai state ricevute denunce simili prima di oggi: «Non ho in mente l’archivio storico delle denunce – ha precisato – ma denunce in tal senso credo non siano mai arrivate».

Intanto il governo ha deciso di recidere il contratto con l’ente che ha gestito il centro di Lampedusa, come ha annunciato il vicepremier e ministro dell’interno, Angelino Alfano, arrivando al prevertice Ppe a Bruxelles, aggiungendo che si pensa di affidarne la gestione alla Croce Rossa Internazionale. «Lo stato ed il governo italiano – ha detto Alfano – non possono accettare che vi siano nel proprio territorio nazionale situazioni di violazione dell’integrità della persona, della violazione della sua dignità, della violazione della privacy. Ecco perché abbiamo deciso di recidere il contratto con l’ente che ha gestito il centro di Lampedusa». «È una decisione dura e radicale, ce ne rendiamo conto – ha continuato il vicepremier – ma riteniamo che sia l’unica misura che possa far comprendere all’opinione pubblica nazionale ed internazionale ed anche ai gestori di tutti i centri che noi su i principi non transigiamo. Su quella delicatissima trincea di Lampedusa – ha concluso Alfano – pensiamo di chiedere che la gestione possa essere affidata, anche per via diretta se le leggi lo consentiranno, ad enti di assoluto prestigio internazionale, come per esempio la Croce Rossa Internazionale. Approfondiremo giuridicamente, ma il nostro orientamento è questo».