La pazza idea di Berlusconi: “allearsi” con Grillo per silurare Napolitano e con Renzi per andare al voto

Il Berlusconi che l’altra sera aveva parlato ai suoi azzurri di “personaggi delle istituzioni” che avrebbero tramato contro di lui, è lo stesso che – secondo alcune indiscrezioni dei giornali – sarebbe pronto ad allearsi con i grillini per chiedere l’impeachment di Napolitano. Ma anche a parlare con Matteo Renzi, all’indomani delle Primarie, per creare un asse con lo scopo di arrivare alle elezioni Politiche in primavera. Vero, falso? La prima ipotesi la conferma un parlamentare molto vicino a Berlusconi, Augusto Minzolini, che in un’intervista al Giornale non esclude un possibile asse con Grillo. «Se il comico che si è fatto politico chiederà l’impeachment del sovrano, c’è da valutare attentamente le motivazioni. E se sarà convincente, come io credo, sarò pronto a dire sì: meglio questa vecchia Repubblica mezza ammaccata, che una strana monarchia», dice il senatore di Forza Italia. «La verità è che il Quirinale è diventato una torre d’avorio, dove non si recepiscono più i fremiti della società. È sordo», spiega Minzolini. Il Pd finge di non preoccuparsene, ma dal tono delle dichiarazioni i vertici del partito sembrano allarmati: «L’impeachment nei confronti del Capo dello Stato ‘è un’ipotesi ridicola, una pura provocazione, priva di qualsiasi base di fatto e di diritto. Naturalmente denuncia la caratura anti-sistema di chi la formula», dice il capogruppo del Pd al Senato, che liquida come “una provocazione maligna”, “una solenne corbelleria” l’eventuale appoggio di Fi all’impeachment.