In Bulgaria insistono: vogliamo candidare Berlusconi, è un vero patriota

Chi indica un Paese, chi ne indica un altro, le scommesse “politiche” si giocano tutte sulla prossima candidatura di Silvio Berlusconi. I bookmaker ne sono sicuri, si presenterà all’estero, e già lanciano la sfida a chi indovinerà in quale Stato europeo. Si moltiplicano le vignette su Facebook, con il Cav  raffigurato sulla poltrona più importante del Cremlino insieme a Putin mentre fa gli sberleffi alla Merkel. Alla fine, tra serio e faceto, gossip e voci incontrollate, i riflettori continuano ad essere puntati sul Cavaliere che, sotto questo profilo, non è mai “decaduto”. Ad arricchire il rebus ci pensa Yane Yanev, leader del partito di destra bulgaro Rzs (“Ordine, legalità, giustizia”): lui farebbe carte false pur di avere in lista l’ex premier italiano, un nome di spicco che consentirebbe alla sua forza politica di centrare l’obiettivo alle elezioni, aumentando i consensi. «Silvio Berlusconi ha il suo posto nella politica bulgara – ha detto in un’intervista al canale televisivo Btv – perché lui è più patriota di tutti i nostri eurodeputati messi insieme. Anzi, Berlusconi merita di essere capolista del nostro partito alle europee». Lo stesso Yanev ha aggiunto che il prossimo 15 dicembre la direzione del suo partito discuterà la proposta di invitare il Cavaliere a presentarsi come candidato. Paradosso dei paradossi, Berlusconi passerebbe dal famoso editto bulgaro contro Santoro alle elezioni bulgare. Con plebiscito assicurato (e naturalmente bulgaro).