Il grillino Fico da “giustiziere Rai” a concorrente della “Corrida”: dilettante allo sbaraglio

Ha fatto la figura del debuttante allo sbaraglio. Più che protagonista di una conferenza stampa sulla Rai, il cinquestelle Roberto Fico sembrava un concorrente della Corrida, anche se mancavano sia Gerry Scotti sia il mitico Corrado. Come presidente della commissione di Vigilanza, l’esponente grillino si è improvvisamente accorto che nell’azienda compensi  e stipendi non sempre sono commisurati alla professionalità. E ha scoperto che «nel contratto di servizio c’è l’obbligo di pubblicazione dei curricula dei dirigenti apicali e dei loro stipendi lordi». E i conduttori, con i casi eclatanti di Fazio, Benigni e compagnia bella? Per loro, dice Fico in frenata, «è più dura, perché la Rai si appella al segreto industriale». La rivoluzione si ferma quindi a metà. Anche perché quella del grillino è la scoperta dell’acqua calda: Viale Mazzini, infatti – come fa sapere Renato Brunetta – è già «obbligata dalla legge a pubblicare i curricula e i compensi di tutti i dipendenti e collaboratori, compresi i conduttori e le star super pagate, e non solo quelli dei dirigenti apicali, con i relativi stipendi lordi».  I grillini, quindi, hanno rimediato l’ennesima figuraccia. «Ricordiamo a Fico le norme che regolano la trasparenza per le pubbliche amministrazioni. La legge n. 69 del 2009 impone all’articolo 21, comma 1, che tutte le pubbliche amministrazioni rendano note attraverso i propri siti internet, alcune informazioni relative ai dirigenti (curriculum vitae, retribuzione), al fine di garantire la trasparenza dell’ente. Il decreto legislativo n. 33 del 2013 è intervenuto confermando la linea della massima trasparenza all’interno delle pubbliche amministrazioni; si prevede infatti che le pubbliche amministrazioni pubblichino e aggiornino tutta una serie di informazioni (curriculum vitae e compensi, comunque denominati, relativi al rapporto di lavoro, di consulenza o di collaborazione) con riferimento ai titolari di incarichi amministrativi di vertice e di incarichi dirigenziali, a qualsiasi titolo conferiti, nonché di collaborazione o consulenza. Per il capogruppo di Forza Italia alla Camera, «non basta quanto affermato da Fico, la Rai deve rispettare gli obblighi di legge, pubblicando integralmente curricula e compensi di tutti i suoi dipendenti e collaboratori. Per parte nostra – fa sapere Brunetta – presenteremo gli opportuni emendamenti al contratto di servizio 2013-2015, che mi auguro venga presto approvato con queste dovute modifiche in commissione di Vigilanza Rai». Come dire che Roberto Fico questa iniziativa se la poteva anche risparmiare. Anche perché, rileva Vinicio Peluffo, capogruppo Pd nella commissione di Vigilanza Rai, il suo è stato un atto di grave scorrettezza istituzionale «convocando una conferenza stampa da solo, come se il lavoro  della Vigilanza Rai non fosse frutto dell’impegno di tutti ma solo suo».