Il governo Letta come il governo Monti: in arrivo una stangata da 1.384 euro a famiglia

L’incubo continua, tra il governo Letta e la macabra stagione di Monti è difficile trovare la differenza: un’ennesima stangata di prezzi e tariffe si abbatterà sulle famiglie italiane dal 1° gennaio 2014. Secondo i calcoli di Adusbef e Federconsumatori l’aggravio sarà di 1.384 euro a famiglia. Le due associazione spiegano che le ragioni di questi nuovi aumenti «non sono solo legate alle solite volontà speculative ma anche a nodi irrisolti della nostra struttura economica, in tema di competitività e di oppressione burocratica» e ai «servizi pubblici che scaricano sprechi, inefficienze e clientelismo su prezzi e tariffe». Le novità, insomma, non saranno quelle attese dalla gente, ma riguarderanno nuovi costi che si scaricano sulla gente a causa dell’incapacità del sistema di rinnovarsi. Il governo Letta non introduce norme in grado di aumentare la competitività, non incide sulle inefficienze strutturali e infrastrutturali, aumenta le imposte e il costo dei servizi riducendo ulteriormente il potere d’acquisto delle famiglie che, in un momento di vacche magre, vedono stipendi al palo e tutti gli altri costi n aumento. Gli allarmi di Adusbef e Federconsumatori sono relativi  ai dati Istat sulle famiglie da cui emerge che  i prodotti per l’alimentazione  subiranno rincari del 5% (327 euro), i trasporti (treni e servizi locali) 81 euro, i  servizi bancari, compresi mutui, bolli e tasse, di 61 euro, i carburanti (comprese le accise regionali) di 108 euro, i derivati del petrolio, i detersivi e le  plastiche di 118 euro, l’assicurazione auto (+5%) di 53 euro, le  tariffe autostradali (+3%) di 57 euro, le tarife del gas di 55 euro, le tariffe dell’elettricità di 21 euro, le  tariffe dell’acqua (+5-6%) di 22 euro. La Iuc (Tari-Tasi-Differenziale Imu) peserà per 195 euro, il riscaldamento(+4%) per 44 euro, le addizionali territoriali per 156 euro, la scuola (mense-libri) per 74 euro, le tariffe professionali e artigianali per 116 euro, le tariffe postali per 48 euro. Per un totale complessivo che fa appunto 1.384 euro. Le famiglie stringono la cinghia e ringraziano.