Giannini e Morricone, voce e musica del grande cinema della memoria: il tour parte dal Sistina

Metti una voce recitante come quella di Giancarlo Giannini, aggiungi il genio musicale di Ennio Morricone. L’unione di questa miscela d’eccezione potremo verificarla lunedì prossimo al Sistina di Roma. È un omaggio del grande attore al grande compositore, premio Oscar e

autore di oltre 500 colonne sonore di film: «Dedico il mio intervento alla poesia e al genio di Morricone», ha dichiarato Giannini. «È da tempo che non faccio teatro ma ho accettato con entusiasmo di partecipare all’omaggio a un genio come Ennio Morricone, ideato dal grande chitarrista e arrangiatore Mauro Di Domenico. Un tributo davvero speciale al Maestro, realizzato usando praticamente tutte le forme di espressività artistica, il teatro, il cinema, la musica, la danza». È lo stesso Giannini a spiegare in cosa consiste il suo nuovo lavoro, uno spettacolo teatrale che vede impegnato l’attore come una voce “recitante” solista, in un tour teatrale che dopo il Sistina proseguirà al Teatro Creberg di Bergamo (21 dicembre) e al Teatro Verdi di Montecatini Terme (22 dicembre). Il tour tocca anche Bari, Milano, Bologna. Lo spettacolo crea un’atmosfera dove non ci si chiede più se nel cinema siano le immagini a valorizzare la musica o viceversa: l’intreccio delle musiche di Morricone, con l’interpretazione di Giancarlo Giannini creano uno spettacolo che si propone come una lettura musicale della memoria. Giannini presenta al pubblico le più significative pagine del cinema musicato da Morricone, un viaggio onirico che diventa stimolo alla riflessione e al ricordo in contrasto con le esperienze effimere e prive di memoria caratteristiche della nostra epoca. Il concerto/recital ripercorre il cinema di Morricone, a partire dai temi del West e dell’America, dove Morricone ha reso la musica un indissolubile elemento espressivo, che non accompagna le immagini, ma quasi le anticipa. Sono le musiche dei capolavori nati dalla collaborazione tra il compositore e Sergio Leone (iniziata nel 1964) attraverso la rivisitazione della trilogia del dollaro (Per un pugno di dollari, Per qualche dollaro in più e Il buono, il brutto, il cattivo) e della trilogia dell’America (C’era una volta il West, Giù la testa, C’era una volta in America). A fare da cornice, i solisti dell’Orchestra di Cinecittà e la compagnia stabile di danza contemporanea del Teatro delle Celebrazioni di Bologna, la Oniin Dance Company, con coreografie di Daniela Rapisarda ed Alessandro Vacca.