Forconi, sit-in e proteste in tutta Italia. A Palermo sventolano le mutande: «Prendetevi pure queste»

Al quarto giorno non si arrestano le manifestazioni di protesta del movimento dei Forconi. In tutta a penisola si registrano ancora blocchi stradali, manifestazioni e sit-in che proseguiranno almeno fino a venerdì, in tutta Italia. Anche la frontiera di Ventimiglia è paralizzata dalla protesta. Un gruppo di manifestanti, che si è radunato in maniera spontanea, ha bloccato, poco prima delle 7, l’accesso alle frontiere mettendo di traverso alcune auto lungo la statale Aurelia. Il traffico è stato bloccato, i mezzi non potevano raggiungere né la frontiera di Ponte San Ludovico né quella di Ponte San Luigi. La polizia è intervenuta con lanci di lacrimogeni per liberare la strada di accesso alla frontiera. A Torino si segnalano segnali di miglioramento rispetto alle tensioni verificatesi negli giorni scorsi. I mercati hanno potuto riaprire grazie alla vigilanza della Polizia che ha effettuato anche un servizio d’informazione tra negozianti e ambulanti per rasserenare gli animi. La protesta dei forconi è arrivata a Bolzano con un centinaio di persone, soprattutto giovani, che in serata ha manifestato davanti alla sede Rai. «Alcuni italiani non si arrendono», si leggeva su un lungo striscione in piazza Mazzini. «Se non hai il coraggio di ribellarti non hai il diritto di lamentarti», riportava invece un volantino. Alla manifestazione, che si è svolta in modo tranquillo, hanno partecipato anche esponenti locali di Casa Pound e di altre associazioni. In mattinata centinaia di studenti hanno sfilato per le strade del centro di Torino, mentre nel pomeriggio c’è stato un nuovo blocco del traffico nella zona nord-est della città. A Milano, continua il presidio del movimento dei forconi a piazzale Loreto, dove mercoledì ci sono stati tafferugli; proprio in relazione a questi episodi tre tifosi dell’Ajax sono stati arrestati dalla Digos. Nella capitale, nel pomeriggio, ci sono stati momenti critici anche di fronte al ministero dell’Istruzione, dove i lavoratori dei servizi in appalto delle scuole hanno tentato di forzare il cordone degli agenti. Diversa forma di protesta nella Bassa Friulana, dove molte auto con bandiere italiane sono entrate in A4 disponendosi in alternanza sulla corsia di marcia e quella di sorpasso viaggiando a velocità ridotta, causando disagi e code. Polstrada e Autovie Venete le hanno seguite per evitare rischi. Presidi lungo le strade in una decina di località nel Veneto, con traffico rallentato in prossimità dei caselli stradali. Proteste davanti a sedi di Equitalia a Mestre (Venezia) e a Verona. Corteo anche nel centro di Firenze: i manifestanti si sono diretti verso la Fortezza da Basso, bloccando il traffico. In Puglia, presidio sulla statale 16, all’altezza di Barletta e rallentamenti al traffico. La prefettura di Bari sta intensificando le misure di vigilanza. A Palermo la protesta più divertente: manifestazione davanti a Riscossione Sicilia, con sventolìo mutande che poi sono state appese sugli alberi al grido di «siamo rimasti in mutande, prendetevi anche queste».