Elton John diventa matrioska gay, paladino anti-Putin. Ma gli autori della “trovata” sono inglesi

A giudicare dall’enfasi retorica dei titoli rilanciati da web e quotidiani on line sembrava che la l’intera Madre Russia fosse stata attraversata da un moto di propaganda anti-Putin riguardo le leggi contro la propaganda gay in presenza di minori. Audite audite, uno dei simboli della Russia, la matrioska, è stato trasformato nel simbolo della lotta all’omofobia nel Paese e ha assunto le sembianze di una pop star come Elton John, campione dei diritti civili. La rivoluzione della matrioska avanza, la Russia si ribella allo “zar” Putin e i paladini dei diritti gay brindano al coraggio del popolo russo, si evince dai toni trionfalistici con cu viene accolt l’iniziativa. Poi si scopre un “piccolo” errore di valutazione… e il senso delle proporzioni riprende il sopravvento. Pardon, la Russia non c’entra niente: l’iniziativa riguarda la provocatoria idea natalizia della ong britannica per i diritti umani “Kaleidoscope Trust”, che insieme all’agenzia creativa “Mother” continua la popolare campagna To Russia with Love. L’ong, come riportano alcuni siti russi, ha deciso di rispondere con l’ironia alla legge putiniana che vieta la propaganda omosessuale in presenza di minori: 5 matrioske dipinte a mano, con le fattezze di gay celebri, cioè Elton John, Stephen Fry, George Michael, Graham Norton e Tom Daley, il tuffatore inglese che da poco ha fatto coming out. La prima serie è resa ancora più preziosa dalla firma di Sir John. Mother metterà all’asta cinque serie di matrioske, mentre una sarà recapitata all’ambasciata russa a Londra e un’altra sarà inviata direttamente al Cremlino. Tutto quanto fa pubblicità e denaro. Ma, non fatene il simbolo di una presunta “rivoluzione” russa….