Distrutta dalle fiamme la casa del Grande Fratello: incendio doloso o corto circuito?

Incendio all’interno degli studi cinematografici e televisivi di Cinecittà a Roma. La casa che ospita il reality del Grande Fratello, la cui tredicesima edizione è in programma tra poco più di un mese, è stata distrutta dalle fiamme la scorsa notte. Il rogo ha impegnato per ore otto squadre di pompieri e ha causato moltissimi danni alla casa dello show, prodotto dalla Endemol. Oltre al celebre appartamento dalla porta rossa, sono bruciate, tra fiamme altissime, anche le strutture limitrofe adibite negli anni a spazi funzionali al programma come il tugurio e le stanze segrete. Non sono ancora chiare le cause dell’incendio, scoppiato questa notte attorno all’1 e 30, che saranno accertate dai vigili del fuoco. Nell’estate del 2012 un altro incendio divampò all’interno degli studi dove andò distrutto lo storico Teatro 5.

La casa del Grande Fratello dal suo esordio, nel 2001, è diventata oggetto di polemiche e di contestazioni. Tra le più clamorose, quella dell’edizione 2008, quando un gruppo di manifestanti per il diritto alla casa aveva assaltato e distrutto la bolla nella quale vivevano alcuni concorrenti. Un assalto che aveva registrato una rivendicazione politica su youtube da parte della Fiamma tricolore. Nel 2011 era stato Graziano Cecchini – l’artista futurista celebre per avere colorato di rosso Fontana di Trevi – a tentare un blitz durante la diretta televisiva. Cecchini, che era accompagnato da altre persone, aveva divelto le lamiere di una recinzione riuscendo a entrare nell’area degli studi televisivi grazie a un varco. L’irruzione “futurista” era stata sventata all’ultimo momento dalla polizia. L’edizione di quello stesso anno non si era fatta mancare un tentativo di irruzione di un 38enne romano, che aveva tentato di introdursi nella casa armato di un coltello e di un tirapugni.