Berlusconi prepara il “tridente” e avverte: le alte cariche non sono estranee al disegno pm-sinistra

Un “tridente” organizzativo formato dai club “Forza Silvio”, da un partito rilanciato e dagli eletti a tutti i livelli dall’Europa ai Comuni. Gioca in attacco il nuovo partito riproposto, riveduto e corretto da Silvio Berlusconi all’indomani della diaspora. In una missiva il Cavaliere definisce di «importanza cruciale» la necessità di organizzare una «struttura agile, aperta, che sia capace di dialogare in modo capillare con il territorio». Primo appuntamento del rinato movimento, domenica 8 dicembre all’Auditorum Conciliazione di Roma la convention dei club: «Siamo già a tremila club certificati – ha ricordato Renato Brunetta – ritengo possiamo arrivare presto ai diecimila. I club avranno compiti di controllo dei voti, incarichi organizzativi e sociali con il rispetto e l’aiuto verso chi è più debole».

Ma sotto ai riflettori è la lettera scritta da Berlusconi ai parlamentari di Forza Italia: «L’intreccio fra logiche politiche della sinistra e strumenti giudiziari sta mettendo seriamente in pericolo il concetto stesso di libertà, democrazia, stato di diritto. A questo disegno, dispiace dirlo, non son estranei i più alti organi di garanzia delle nostre istituzioni. Il vostro impegno, come massimi dirigenti del nostro movimento politico, deve essere attivo e quotidiano: l’adesione è solo il primo passaggio di un ruolo fondamentale che dovrete giocare nel Parlamento e nel Paese anche in vista delle elezioni europee e di possibili elezioni politiche nei prossimi mesi». Forza Italia – aggiunge – «è oggi l’unica vera opposizione non soltanto al governo, ma anche ai pericoli che derivano dall’intreccio fra logiche politiche della sinistra e sistemi giudiziari. Questo disegno può essere fermato solo se saremo sufficientemente forti, compatti, presenti fra la gente, capaci di far capire a tutti la gravità della situazione nella quale la nostra Nazione si è ritrovata».

E ancora, «si apre ora la fase costituente di Forza Italia, nella quale un ruolo fondamentale toccherà ai parlamentari che saranno chiamati, insieme ai consiglieri regionali e ad altre figure di spicco, a costituire in ogni regione i comitati che gestiranno la fase di riorganizzazione del nostro movimento nelle realtà locali». Il presidente di FI ricorda agli eletti “azzurri” che è indispensabile provvedere subito all’adesione al partito: «La sede nazionale potrà così procedere alla convocazione dei comitati regionali in modo ordinato e regolare».