Berlusconi all’assemblea dei gruppi di Forza Italia: «La giustizia è un problema che riguarda tutti gli italiani»

«Siamo un grande gruppo, dobbiamo toglierci dalla casta e dobbiamo riuscire a fare una grande battaglia per la libertà». Le indiscrezioni che arrivano dall’assemblea dei gruppi di Forza Italia descrivono un Silvio Berlusconi più battagliero che mai, fortemente intenzionato a rilanciare il partito, ripartendo dalla sua battaglia processuale. «Cosa sia successo in Senato, è cioè il voto sulla mia decadenza, all’estero nessuno riesce a spiegarselo. Quello che è successo in Senato è stato un colpo di Stato. La magistratura che calpesta lo Stato di diritto e diventa partito politico». E poi, ancora i riferimenti all’errore tecnico commesso in passato. «L’articolo 68 della Costituzione (quello sull’immunità parlamentare) garantiva il lavoro del Parlamento e non c’era un’intervento della magistratura in politica e nelle istituzioni». Quindi il riferimento alle battaglie in tribunale. «Non abbiamo mai pagato nessuno per fare politica» ha ricordato il Cavaliere in un passaggio del suo intervento ripercorrendo tutti i suoi processi e citando quello di Napoli in cui è accusato di compravendita di senatori. Poi l’affondo contro Magistratura Democratica: la corrente rossa all’interno della magistratura. «Le tesi estremiste – avrebbe detto l’ex premier – non fanno bene, ricordiamo come si arrivò alle brigate rosse. La P2 era un’accolita di illusi, mentre questi sono organizzati per scalare potere, ruoli, posizioni». Del resto, ricorda Berlusconi, «la sinistra dai tempi di Togliatti ha imparato a presidiare tutto, dalla scuola alla giustizia». Perché «la giustizia non è un problema solo di Silvio Berlusconi, ma che riguarda tutti i cittadini, io posso difendermi, ma tanti cittadini non possono farlo». Ora, però, si ricomincia. Con un nuovo assetto del partito, che sarà leggero, maggiormente radicato sul territorio. In vista della prossima campagna elettorale mette anche alcuni paletti. «Una delle cose più importanti che dobbiamo fare – insiste Berlusconi – è mettere insieme le sentinelle del voto». E sul programma elettorale: «Garantiamo agli italiani che non ci saranno patrimoniali».