Arrivano i ministri Orlando, Lorenzin e Saccomanni alla Sapienza. Bombe carta davanti all’aula magna

Gli studenti de La Sapienza che hanno manifestato contro la Conferenza Nazionale sulla Green Economy, hanno sfondato le transenne che li separavano dall’aula magna dove si svolgeva l’incontro e hanno lanciato bombe carta. Ci sono state cariche della polizia e due studenti sono stati fermati. A rivelarlo gli stessi studenti che in corteo hanno accerchiato l’Aula Magna dell’ateneo. Dentro molti ministri e tra questi Fabrizio Saccomanni dell’Economia, Andrea Orlando dell’Ambiente e Beatrice Lorenzin alla Salute. Il rettore della Sapienza ha anche chiesto ai ministri in Aula magna di rimanere all’interno dell’Univesità per ragioni di sicurezza. Frati ha sdrammatizzato: «Qualche botto di saluto siamo vicini a capodanno. Ma la situazione è sotto controllo». La polizia ha presidiato la zona ed il corteo è stato momentaneamente bloccato. Gli studenti hanno urlato «Bella scena la celere che carica gli studenti all’università. Non ce ne andiamo finché non ci restituite i nostri compagni».

Alcuni studenti tra quelli che hanno protestato all’Università la Sapienza sono anche saliti sul tetto della facoltà di Fisica esponendo uno striscione. Tra gli studenti in protesta anche diversi specializzandi di Medicina che lamentano i tagli alle borse di studio. «Questa è l’ennesima passerella odiosa – hanno spiegato – un incontro vergognoso, mentre la ricerca è asservita agli interessi dei privati». La protesta degli studenti avviene in contemporanea con altre due manifestazioni nella Capitale. A piazza del Popolo si sono ritrovati i lavoratori della Fiom, arrivati nella Capitale con 60 pullman. Molti di loro hanno lasciato il sit-in dirigendosi verso palazzo Chigi costringendo la polizia municipale alla chiusura di via del Corso. In piazzale dei Partigiani, in zona Ostiense, prosegue invece ad oltranza il presidio dei Forconi in attesa della grande manifestazione a Roma della prossima settimana e alla quale parteciperanno cittadini da tutta Italia. Tre manifestazioni in tre punti diversi della città che hanno mandato in tilt il traffico.