L’assemblea dei soci della Fondazione An. La Russa illustra la mozione sul simbolo

Ha preso il via alle 12, all’hotel Ergife a Roma, l’assemblea dei soci della Fondazione Alleanza nazionale. Al momento i soci presenti sono 513 (gli aventi diritto sono oltre 1200). L’assemblea ha discusso una serie di pregiudiziali (circa 40 quelle finora presentate) che riguardano la convocazione e l’ordine dei lavori. Il momento più atteso è quello in cui verrà messa ai voti la mozione che “scongela” il simbolo di An e sulla quale è stato raggiunto un accordo di massima tra Fratelli d’Italia e il gruppo che fa capo a Gianni Alemanno. Il patrimonio resterebbe intatto, custodito dall’attuale cda della Fondazione il cui presidente è Franco Mugnai. Al tavolo della presidenza, oltre ai membri del cda, siede anche un notaio. All’avvio dei lavori c’è stato qualche attimo di tensione per una contestazione di un socio sulle procedure che hanno portato alla convocazione dell’assemblea ma subito dopo il dibattito è ricominciato in un clima più sereno. È presente tutta la vecchia An (ma non Francesco Storace) ma ex colleghi e dirigenti di partito non si scambiano saluti affettuosi.  Molti i militanti rimasti fuori: l’assemblea si svolge a porte chiuse e anche ai giornalisti non è permesso entrare.

Ignazio La Russa ha illustrato la mozione in cui si chiede di autorizzare Fratelli d’Italia e Officina Italia all’utilizzo del simbolo e della denominazione Alleanza nazionale nel corso del 2014. Si tratta però di un’autorizzazione condizionata: FdI e Officina Italia devono impegnarsi ad ascoltare entro il 23 dicembre tutte le realtà della destra per verificare la costituzione di un unico soggetto. Sul progetto poi si esprimerà il cda della Fondazione.

Maurizio Gasparri, contrario allo scongelamento del simbolo, ha illustrato una mozione alternativa, in cui sottolinea che le risorse della Fondazione vanno utilizzate per valorizzare il patrimonio ideale di An. In questo senso ha auspicato che un regista possa prendere in considerazione l’idea di realizzare un film sui caduti di destra degli anni di piombo.  Roberto Menia ha proposto una terza via: scongelare il simbolo ma decidere successivamente a chi affidarlo. Intorno alle 16 è previsto il voto sulle mozioni.