A Roma situazione sotto controllo. Slogan a Montecitorio contro il governo

Ha manifestato dinanzi a Montecitorio il popolo dei forconi durante il dibattito in aula sulla fiducia al governo.  Si sono radunate oltre 500 persone dinanzi al palazzo del potere ‘difeso’ dalle forze dell’ordine. Ci sono studenti, cassintegrati, uomini e donne in pensione, giovani in attesa di una sistemazione. Slogan e Tricolori, manifesti esibiti: ‘Lo Stato ci vuole morti’, ‘Quello che vedete è quello che è rimasto dell’Italia’, ‘Il diritto alla speranza ce lo può togliere solo Dio’. Alcuni manifestanti hanno tentato di formare una catena umana davanti a Montecitorio ma sonop stati bloccati dalla polizia che ha fermato tre persone. 

Per il questore di Roma Fulvio Della Rocca nella Capitale la situazione è sotto controllo: “Per ora i manifestanti si comportano secondo le regole e stanno preavvisando le iniziative. Stiamo monitorando la situazione che è molta calma”.

Va avanti da lunedì intanto in piazzale dei Partigiani, nella zona di Ostiense, il presidio dei manifestanti del Movimento 9 dicembre, dove hanno trascorso due giorni e due notti tra striscioni, bandiere e gazebo con tende e viveri. Il sit-in pacifico resta per adesso l’unica forma di mobilitazione, oltre a qualche breve mini corteo nelle strade intorno. “Non andremo a Montecitorio – dichiara il portavoce Enrico Leoni – aspettiamo il terzo colpo di Stato con la fiducia al Governo Letta nel pomeriggio. Staremo qui fino a sabato, quando insieme agli autotrasportatori di tutta Italia convergeremo su Roma e assedieremo il Parlamento”.

Intorno alle 12 c’è stato un breve corteo fino a piazzale Ostiense. “Né rossi, né neri, contro la paralisi dei pensieri”, così recitava lo striscione di testa, insieme a fumogeni e bandiere tricolori, inno di Mameli intonato ripetutamente e inviti ad automobilisti e passanti a unirsi alla mobilitazione. Sono state anche bloccate per circa un’ora le linee della metro B e della Roma-Lido, con i manifestanti di una ditta di pulizie che hanno occupato i binari a Garbatella. Sulla linea B del metrò e sulla Roma-Lido, poi, i treni hanno ripreso a circolare regolarmente.

In piazzale dei Partigiani sono arrivati anche i militanti  di Casapound guidati da Simone Di Stefano. Il problema per Di Stefano è che: “Un movimento senza leader e coordinamento può sempre sfuggire di mano. È rischioso manifestare senza sapere bene cosa si chiede”.