Sulle corsie preferenziali con il “permesso” del marito sindaco: la figuraccia della signora Renzi

In giro a fare shopping per Firenze passando tranquillamente sulle corsie preferenziali.  La moglie di Matteo Renzi è stata pescata da un fotografo di Panorama  con una vettura dotata di un permesso speciale del Comune di Firenze, in pratica firmato dal marito sindaco. Un permesso, come recita il cartellino in bella evidenza sul cruscotto per «servizio istituzionale». Peccato che la signora Renzi non ricopra ancora nessuna carica politica o amministrativa, se non quella di essere coniugata con Matteo, primo cittadino fiorentino e aspirante leader del centrosinistra. Il settimanale della Mondadori pubblica un servizio fotografico realizzato la mattina del 31 ottobre in cui si vede la monovolume dei Renzi in vari punti del percorso tra l’abitazione di Pontassieve e Poggio Imperiale, dove insegna Agnese Landini, moglie del primo cittadino candidato alla segreteria del Pd e alla guida dell’Italia. «La signora è sola e, negli oltre 20 chilometri che separano casa dalla scuola – scrive Panorama – percorre tutte le volte che può le corsie preferenziali grazie a un permesso in bella vista sul cruscotto che qualifica l’auto come impegnata in “servizio istituzionale”. Quello di circolare sulle corsie preferenziali, evitando fastidiose code o ingorghi, è un privilegio riservato al sindaco Renzi».

I coniugi Renzi, sposati da dieci anni, non hanno mai lasciato la casa di famiglia a Pontassieve, paese a pochi chilometri da Firenze e, lontano dai riflettori. La campagna di comunicazione dei renziani li dipinge come una coppia tutta casa e chiesa, con qualche deroga in pizzeria, dove tra un supplì e una margherita si pasteggia ad aranciata. Piccoli dettagli per descrivere una morigeratezza pauperista che dovrebbe sedurre l’elettorato. Perché non si sono mai trasferiti all’ombra di Palazzo Vecchio? «Voglio proteggere i miei figli e la loro educazione – rispose Agnese nel giugno 2009, subito dopo le elezioni – Non voglio che siano i figli del sindaco». Può bastare la moglie.