Storace allontana Fini e cambia il nome del gruppo alla Regione: “La Destra verso Alleanza Nazionale”

L’idea di aggregare il mondo della destra e di far rinascere Alleanza Nazionale non lo abbandona. E così Francesco Storace, dopo aver lanciato sabato il movimento, oggi in consiglio regionale del Lazio ha dato un segnale di concretezza passando dalle parole ai fatti: il nome del suo gruppo è stato modificato e ora si chiamerà La Destra verso Alleanza nazionale. «Ricordo che, nel mese di luglio, un comitato centrale all’unanimità – ha sottolineato Storace, anche vicepresidente dell’aula – decise di dare vita a un percorso per una destra più forte e più grande, eravamo delusi dai risultati elettorali delle politiche. Comunque c’erano troppe divisioni, troppi soggetti politici. È bastato unirne otto sabato scorso per attrarre un’enormità di gente, migliaia di persone uscite malconce dalle elezioni politiche. È passato il messaggio, allora vuol dire che l’intuizione è quella giusta. Il nome La Destra verso Alleanza Nazionale indica un percorso di trasformazione, di riappropriazione di una casa comune, nella quale vorremmo che ci fossero tutti quelli che sono stati An». Storace, poi, interpellato su Gianfranco Fini ha chiarito che con il leader di Fli non ci può essere un percorso condiviso: «Ci dividono l’Europa e anche la storia. È chiaro che si deve condividere un percorso, e non credo che Fini lo condivide». Io ho letto il suo libro, ha riferito Storace, «continua questa contorsione storica che l’ha portato lontanissimo dalla sua gioventù, anzi praticamente dall’altra parte. E soprattutto c’è un tema che ci divide: un’euromaniacalità. L’Europa non ci consentirà di fare politica insieme. Poi, per carità, il tema non è il rancore, io sono una persona civile, ma contesto fortemente le sue posizioni politiche».