Stasera il concerto per le Forze Armate al Sistina. Mugnai: «L’amor patrio è per noi un valore assoluto»

«Tra i caposaldi che tengono unita la nostra comunità, quello dell’unità nazionale e delle Forze  Armate è un collante tra i più sentiti, soprattutto per la sensibilità che ha sempre contraddistinto Alleanza Nazionale partito e ora la nostra Fondazione». Il senatore Franco Mugnai si sofferma sullo spirito del concerto romano di questa sera al Teatro Sistina, organizzato in occasione della festa della Vittoria dall’associazione “Amici delle Forze armate 2013” e patrocinato dalla Fondazione An di cui è il presidente. L’evento è stato particolarmente voluto per celebrare la ricorrenza a 95 anni di distanza, ma soprattutto «per creare un momento di unione con chi indossa la divisa italiana nel mondo, un modo per dimostrare l’affetto che una comunità come la nostra avverte per questi figli della Patria che sentiamo tutti come figli nostri».

L’appuntamento dunque, è al Teatro Sistina dalle 20,30 – l’ingresso è libero – per una serata che inizierà con un “Concerto per l’Italia” tenuta dal gruppo vocale lirico “Appassionante”. Nel proseguimento della serata saranno consegnati una serie di “premi all’italianità” a persone e associazioni che si sono particolarmente distinte. Non mancheranno poi momenti di riflessione storica sulle circostanze che portarono alla Caduta del Muro di Berlino e che liberarono l’Europa dall’oppressione comunista. La serata sarà insomma completamente dedicata alle Forze armate italiane e al ricordo della vittoria nella Grande Guerra e a tutte le nostre gloriose tradizioni. «Stiamo vivendo un momento molto particolare in cui serviva, più che in altri, ribadire e veicolare i nostri valori di riferimento. Il concerto di questa sera è un contributo a questo valore assoluto che è l’amor patrio. Valore al quale noi per tradizione politica abbiamo dedicato passione ed energie da sempre», prosegue Mugnai. Naturalmente il cuore è rivolto, in questo particolare momento, ai nostri due marò, Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, ingiustamente detenuti in India dal febbraio dell’anno scorso per una storia assolutamente poco chiara, e che i governi italiani che si sono succeduti non sono stati in grado di chiarire. Per questo, all’ingresso, a tutti i partecipanti alla serata sarà distribuito il nastro giallo di solidarietà con i due Fucilieri di Marina. Va detto che quest’anno le iniziative istituzionali per celebrare una tappa decisiva per il nostro cemento nazionale sono state del tutto carenti. Il presidente della Fondazione An Mugnai ammette questa circostanza: «Abbiamo percepito un clima assolutamente sotto noto intorno a questa data-simbolo. Per questo abbiamo voluto farci carico di creare un filo diretto con i nostri ragazzi che vestono la divisa italiana, per far capire loro che li apprezziamo e che ci rendiamo conto del loro impegno e del loro sacrificio».