Sondaggio Euromedia: dopo il “terremoto politico” il centrodestra torna in vantaggio

A dare retta all’ultimo sondaggio Euromedia Research, si direbbe che la scissione del Pdl abbia fatto bene al centrodestra, che supera di un punto abbondante  il centrosinistra: sarebbero, rispettavamente, al 33,8 e al 31,7 per cento. L’esito delle rilevazioni, effettuate domenica 17 e lunedì 18 novembre, è stato diffuso da “Il Mattinale” , la nota politica redatta dal gruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati. Ma non è  il “sorpasso” del centrodestra sul centrosinistra il solo dato da porre in rilievo. L’altro elemento di una certa rilevanza è la crescita complessiva dell’area di destra: Fratelli d’Italia è stimato al 3,5 per cento dei consensi, mentre al Movimento per An, è assegnato il 2,1.  Complessivamente, i due partiti di destra raggiungerebbero il 5,6 per cento dei voti, superando nettamente la Lega (4,1) e il Nuovo centrodestra di Alfano, cui è attribuito un non esaltante 3,6 per cento.  Il dinamismo di queste ultime settimane delle formazioni di destra (domenica 17 l’affollata manifestazione di FdI al Sistina di Roma e sabato 9 la presentazione del Movimento per An al Parco dei Principi, sempre nella capitale) sembrano dunque aver rimesso in movimento significativi settori di opinione pubblica, dimostrando che la domanda di “destra” nell’elettorato è tutt’altro che trascurabile. Significativo è poi il risultato di Forza Italia, stimato da Euromedia al 20 per cento.

La pubblicazione dei dati raccolti da Euromedia avviene il giorno dopo la diffusione di un altro sondaggio, questa volta di Emg, diffusione avvenuta durante l’edizione di lunedì 18 novembre del TgLa7. Questa rilevazione è in apparente contraddizione con i dati Euromedia. Diciamo apparente, perché, se è vero che Emg assegna, a differenza dell’istituto diretto da Alessandra Ghisleri, il vantaggio al centrosinistra, è anche vero che la rilevazione sul centrodestra è pressoché identica. Emg attribuisce infatti alla coalizione di centrodestra  il 33,7 per cento delle intenzioni di voto, appena lo 0,1 per cento in meno rispetto a Euromedia. La differenza è sensibile nella valutazione del  centrosinistra e del M5S: rispettivamente 31,7 e 24,2 per Euromedia; mentre invece sarebbero 35,4 e 22 per Emg. Da segnalare infine è il fatto che la stima delle intenzioni di voto per il Nuovo centrodestra è decisamente superiore per Emg, che attribuisce al neonato partito di Alfano il 7,1, percentuale doppia rispetto a quella stimata da Euromedia. E si tratta di una differenza rilevante, non solo da un punto di vista numerico, ma anche e soprattutto da quello dell’analisi politica.