Sì alla Tav dal Senato francese, mentre Roma è blindata per il vertice Hollande-Letta

Il Senato francese ha approvato l’accordo intergovernativo franco-italiano per la realizzazione della linea ferroviaria ad alta velocità Torino-Lione. Il voto dei senatori era l’ultima tappa prima della definitiva ratifica dell’accordo, dopo l’ok dell’Assemblea nazionale il 14 novembre. Il testo sulla Torino-Lione è stato approvato nella notte tra lunedì e martedì dalla larghissima maggioranza del Senato francese, con 334 voti a favore e 13 contrari. Ora la palla passa al presidente Francois Hollande, che dovrà ratificarlo in via definitiva. Una sessantina di parlamentari transalpini – tra deputati, senatori e parlamentari europei – hanno invitato lo stesso Hollande e il premier Enrico Letta a fare «di tutto affinché si lanci rapidamente e definitivamente il cantiere di realizzazione del tunnel di base della tratta Torino-Lione», alla vigilia del vertice Italia-Francia che inizierà mercoledì a Roma, per il quale il livello di allerta è massimo: duemila e cinquecento uomini delle forze dell’ordine sono pronti a scongiurare ogni tentativo di blitz e tensioni da parte dei manifestanti No Tav e dell’ultrasinistra davanti ai palazzi istituzionali e le sedi diplomatiche francesi. Un vertice per il quale – assicura il sindaco di Roma, Ignazio Marino – «faremo il possibile per mantenere ordine e legalità». L’unico sit-in ufficialmente annunciato si svolgerà dalle 16 alle 20 a Campo dè Fiori ed è stato organizzato dai movimenti per il diritto alla casa, ma non è esclusa la partecipazione di alcune frange dei No Tav provenienti dalla Val di Susa. Frange che nelle manifestazioni di ottobre crearono tensioni e scontri. Il livello di attenzione delle forze dell’ordine è stato elevato e concentrato soprattutto per le tre sedi diplomatiche francesi a Roma e altri obiettivi sensibili. Piazza Farnese sarà irraggiungibile così come le altre due ambasciate di Francia presso la Santa Sede e la Fao. Villa Madama, sede dell’incontro tra Hollande e Letta e che si trova nei pressi dello stadio Olimpico, sarà blindata. «Mercoledì assedieremo Roma, la capitale del malaffare», scrivono sul web i movimenti dalla Val di Susa. La zona calda dovrebbe essere Corso Vittorio, Campo de’ Fiori e soprattutto piazza Farnese, dove si trova l’ambasciata francese.