Roma “sfregiata” dai campi rom: un’altra discarica abusiva, auto bruciate e abbandonate

A Roma va sempre peggio, l’allarme sui fumi tossici cresce, il Campidoglio dorme e solo la Prefettura ascolta le proteste della gente  intervenendo su una situazione, quella dei rom, che si è trasformata in una emergenza infinita. Controlli, censimento dei presenti all’interno del campo nomadi autorizzato in via di Salone, ma soprattutto rimozione di veicoli e roulotte fuori uso, senza targa o senza il numero di telaio abbandonati sul terreno confinante: è l’operazione compiuta dai vigili urbani e dal Corpo della Forestale dello Stato che ha provveduto ad apporre nuovamente i sigilli che erano stati violati sull’area verde, già in precedenza sequestrata. Gli agenti hanno sequestrato un terreno di proprietà privata di 57.000 metri quadrati adiacente al campo nomadi in via di Salone adibito a discarica. Sono stati posti sotto sequestro anche quindici veicoli, alcuni dei quali bruciati o in stato di abbandono. Si stanno effettuando ulteriori accertamenti su 35 autocarri in sosta nelle vicinanze verosimilmente utilizzati per il trasporto illecito di autovetture. Dal controllo all’interno del campo è emerso anche che cinque moduli abitativi erano occupati abusivamente da tre nuclei familiari e per questo sono stati denunciati i tre capi famiglia. I moduli sono stati riconsegnati al Dipartimento Promozione Politiche Sociali per la riassegnazione. Nello stesso luogo già in precedenza erano state sequestrate due discariche abusive, tre autocarri e denunciate sette persone per trasporto illecito di rifiuti. Il cumulo di rifiuti e i successivi incendi hanno causato allarme sociale e ambientale tra la popolazione «come confermano gli esposti e le segnalazioni giunte negli uffici della municipale».