Roma è la città più trafficata. Ma Marino “lascia a piedi” anche gli autisti dei bus

Prima in Italia nelle ore di punta, seconda solo a Palermo se si considera l’intera giornata. Roma svetta nella classifica delle città italiane più trafficate e si piazza nella top ten anche a livello europeo. A rivelarlo è il TomTom Traffic Index, il barometro del traffico nelle aree urbane, che si basa sul rilevamento dei dati di percorrenza reali misurati sulla rete stradale di 169 città nel mondo. Dall’analisi emerge che durante i picchi di traffico i romani, per percorre un qualsiasi tratto di strada urbana, impiegano l’84% di tempo in più rispetto a quanto ci vorrebbe in una condizione di traffico regolare, una percentuale che “scende” al 40% nelle ore in cui il traffico è meno congestionato.

Per una casualità, la notizia è arrivata proprio nel giorno in cui gli autisti dell’Atac si sono ritrovati in piazza del Campidoglio per manifestare contro le politiche della giunta Marino. Gli autisti, che da giorni si rifiutano di fare gli straordinari, lamentano una mancanza di ascolto da parte dell’amministrazione e temono per il futuro dell’azienda, tanto più alla luce della manovra comunale che è stata presentata pochi giorni fa e che si abbatte come una mannaia sul comparto: la manovra è di 816 milioni, 200 sono di tagli; di questi 200 milioni, 60 milioni sono stati tolti al solo trasporto pubblico. Dunque, dopo la protesta dei vigili per l’affaire della nomina del nuovo capo del Corpo, un’altra categoria cruciale per la mobilità nella Capitale si schiera contro il sindaco, che delle promesse su questo argomento aveva fatto il primo punto del programma elettorale. «Lo slogan è semplice: o ci convocano e ci danno risposte o noi da qui non ce ne andiamo», ha spiegato il segretario Filt Cgil Roma e Lazio Marco Capparelli, «parlando a nome anche delle altre tre sigle» presenti in piazza: Fit-Cisl, Uil-trasporti e Ugl Trasporti. «Noi siamo qui in Campidoglio per avere certezze sulla continuità dell’azienda, anche alla luce degli ulteriori tagli ai trasporti del Comune di Roma. Vogliamo un tavolo di confronto sul rilancio dell’Atac», ha aggiunto Simona Rossitto della Uil-trasporti. Per gli autisti autorganizzati, anche loro in piazza, ha parlato poi Micaela Quintavalle, spiegando che «siamo qui per chiedere al sindaco Marino condizioni di lavoro più umane per gli autisti, vogliamo che l’azienda venga davvero risanata, che si proceda a fare delle assunzioni e che almeno il personale amministrativo venga spostato sui mezzi pubblici». La protesta ha riscosso l’appoggio del consigliere comunale Giovanni Quarzo e del capogruppo Pdl alla Regione Lazio Luca Gramazio, per i quali «sulla questione trasporti pesa come un macigno l’inconsistenza dell’azione politica dell’amministrazione capitolina». «Manca – hanno aggiunto – un vero piano industriale, una programmazione concreta e servono delle risposte concrete sul futuro di Atac». Ma a schierarsi con gli autisti è stato anche un esponente dello stesso partito del sindaco, il consigliere regionale e membro della Commissione trasporti Riccardo Agostini del Pd.