Riunione dei gruppi di Forza Italia: «O accettano le nostre proposte o andremo all’opposizione»

«Noi siamo seri, quindi aspettiamo il testo del maxiemendamento ma se resterà così com’è adesso voteremo contro». Silvio Berlusconi arriva puntuale alle 13.25 alla riunione dei gruppi di Camera e Senato di Fi per decidere le prossime mosse sulla legge di stabilità, la sua presenza galvanizza gli azzurri che lo accolgono con un applauso. «Se non tengono conto delle nostre richieste ci collocheremo all’opposizione. Questa è la legge di stabilità delle poltrone», dice in un passaggio. Poi osserva: «Si ha un bel vantaggio a essere di meno, almeno ora sono tutti simpatici, prima non si poteva dire la stessa cosa». E annuncia: «Ho ripreso a comunicare domani (mercoledì) alle 21 sono da Vespa a Porta a Porta. Venite al partito dove le mie porte sono aperte a tutti. Dobbiamo far capire agli italiani che solo concentrando i voti sul principale partito di centrodestra si può arrivare a governare il Paese». Parla a ruota libera,  raccontano gli azzurri e con loro affronta anche la sua situazione giudiziaria: «Non viviamo in un Paese libero. Senza uno stato di diritto non c’è democrazia. Quello che sto passando io può capitare a tutti. Mi dicono che tra le procure di Napoli e Milano c’è una gara di velocità per chi mi agguanta prima. Io non ho paura ma tutti voi dovete essere missionari di libertà sui vostri territori per allargare il consenso a Fi. Vogliamo essere un Paese in cui nessuno possa temere per la propria libertà». La riunione va avanti, alle 17 i capigruppo di Forza Italia Renato Brunetta e Paolo Romani terranno una conferenza stampa al Senato per comunicare le decisioni sulla legge di stabilità. In quella occasione, secondo quanto si apprende da fonti del partito, potrebbe essere annunciata l’uscita di Fi dalla maggioranza.