Pugni ai passanti «per divertimento». Allarme per l’ultima moda dei ragazzini Usa

Si contano almeno tre morti e un numero imprecisato di vittime per l’ultima “moda” tra i ragazzini americani: il “knockout game” ovvero la pratica di prendere a pugni un passante a caso per mandarlo al tappeto. Il fenomeno dilaga in diverse zone degli Usa, da Washington, dove due giorni fa è stato segnalato il caso di una donna di 26 anni colpita alla nuca da un ragazzino in compagnia di un gruppo di amici in bicicletta, al New Jersey, dal Massachusetts al Wisconsin, dal Missouri all’Illinois, fino a New York. Parallelamente alle aggressioni, si moltiplicano anche i filmati postati su youtube, in parte ripresi dalle telecamere di sorveglianza, in parte dai telefonini degli aggressori e dei loro amici. Vi si vedono persone di ogni età, uomini e donne, che vengono prese improvvisamente a pugni e finiscono a terra, spesso senza sensi e senza neanche la possibilità di mettere le mani avanti per contenere i danni della caduta. In queste cose «non c’è rabbia», ha spiegato un ragazzo intervistato dalla Cbs. È solo «per divertimento», ha detto un altro, aggiungendo che «vogliono solo vedere se hanno abbastanza forza per mandare qualcuno ko con un pugno». Ma la polizia di New York sospetta che dietro ci sia anche qualche altra motivazione, in modo particolare razziale. L’idea è balenata dopo una serie di aggressioni nella zona di Brooklyn dove c’è un’alta concentrazione di ebrei, ma in questo caso la pratica dell’odio sarebbe trasversale: secondo quanto scritto dal New York Post, il fenomeno riguarda zone degli Stati Uniti, in cui, oltre agli ebrei, gang di ragazzi neri hanno preso di mira anche bianchi in generale o asiatici, chiamando le loro bravate “caccia all’orso polare”. A volte, proprio grazie alle telecamere di sorveglianza, i bulli vengono arrestati. Ad esempio, nel settembre scorso, due ragazzini di 13 e 16 anni sono stati condannati a 18 mesi di arresti domiciliari per l’uccisione di un uomo a Syracuse, nello stato di New York. In Missouri, un ragazzo di 20 anni è stato invece condannato a 55 anni di prigione per omicidio di secondo grado. Ma molti altri ”giocatori”, afferma il Daily News, sono invece riusciti a eludere la legge, e probabilmente sono pronti a ”giocare” di nuovo.