Pd, “day after” al veleno. Renzi si vanta, D’Alema lo punge, Civati denuncia brogli e irregolarità

Straripante più del solito. Matteo Renzi si  gode il day after la prima tappa della sua corsa alla segreteria che lo vede in testa con il 46 per cento contro il 37,8 di Cuperlo, dalemiano doc e ultimo segretario della Fgci. «Diciamo le cose come stanno: hanno perso la partita. Fanno polemiche intorno al mio 46% tra gli iscritti? Facciano. Quando avrò ottenuto il 60% tra gli elettori delle primarie voglio vedere cosa s’inventeranno»Intervistato da la Stampa, il sindaco  sfida i pasdaran mentre la truppa dei dialoganti raccomanda all’amico Matteo di non strafare e non pompate troppo il risultato. «Ora vorrebbero avvelenare i pozzi, ma questo è un partito in cui chi perde resta, dice, io persi con Bersani, ma sono rimasto e ho seguito la linea che ci indicava il segretario. Dopo la sconfitta – dice Renzi – chiamai il segretario per riconoscere la sconfitta  Cuperlo, per ora, a me telefonate non ne ha fatte…». Ma l’algido, serissimo e poco telegenico Cuperlo gli ha dato filo da torcere: «Renzi è avanti, non c’è dubbio, ma quello raggiunto da Gianni «è un buon punto di partenza per le primarie. Ci davano all’1%, siamo al 38», commenta Matteo Orsini, bersaniano doc. E l’algido e serissimo Cuperlo si può dire soddisfatto: «La mia mozione ha ottenuto tra gli iscritti al Pd, un risultato importante, imprevisto, per certi versi clamoroso. Questo congresso era stato descritto per Renzi come una autostrada con un esito e una destinazione già segnati. A luglio mi davano al 2%, a settembre al 14%.  Invece è stato un testa a testa». Ma è con D’Alema che il sindaco rottamatore conferma, ricambiato, la rissosità di sempre. «Massimo ha scommesso tutto sulla mia sconfitta: mi attacca con qualunque argomento, continua a organizzare la resistenza. Fassina, invece, fa semplicemente ragionamenti stupidi». L’ex premier replica sarcastico: aspettiamo “la prova del budino”, per giudicare cosa sarà il Pd con Renzi prima bisogna assaggiarlo. Renzi è ignorante e superficiale. Non ho cambiato idea su di lui, penso non sia adatto a fare il segretario del Pd». Sullo sfondo le accuse di brogli che hanno già scosso largo del Nazareno nella fase dei congressi provinciali. «Stiamo raccogliendo numerose segnalazioni di incredibili irregolarità – alza la voce Pippo Civati – Il Pd rischia di uscirne completamente screditato, intervenga la commissione e sanzioni i disonesti».

Renzi ha conquistato l’intero Nord-est (eccetto Trieste, dove lo sfidante è avanti di cinque punti, e la Padova del bersaniano Flavio Zanonato), larga parte del centro  la maggior parte del nord Ovest. Più complicata la battaglia al sud, diviso praticamente a metà, con Pittella ormai escluso dalla competizione. La Sicilia ha preferito Cuperlo di 4 punit. A Salerno il viceministro Vincenzo De Luca ha portato Matteo risultati che hanno dell’incredibile, al circolo Salerno ha incassato il 98,5%. Nella capitale, però il sindaco di Firenze non sfonda e deve accontentarsi del 52 per cento, fa notizia il verdetto del circolo dem della Rai, dove Cuperlo ha ottenuto 15 voti due in più mentre il circolo Woody Allen, quello che ha visto la nascita di OccupyPd, premia Pippo Civati.