Oggi Putin dal Papa: una visita che “pesa” sugli scenari di Siria e Medio Oriente

È un agenda molto fitta quella che attende oggi Vladimir Putin, che alle 17 sarà ricevuto da Papa Francesco in Vaticano. Nella sua giornata romana troverà anche il tempo per un saluto all’amico Silvio Berlusconi prima della cena con Napolitano al Quirinale. Domani invece volerà a Trieste per il vertice intergovernativo italo-russo in cui vedrà Putin.

Il colloquio odierno con il Papa assume in qualche modo un valore storico: segue la lettera che il Pontefice scrisse ai primi di settembre al leader russo in quanto presidente del G20 che si teneva a Pietroburgo invitandolo ad impegnarsi per scongiurare la guerra contro la Siria. E il messaggio del Papa non è rimasto inascoltato, tanto che l’intervento armato voluto da Obama – grazie alle aperture di Assad sulla rinuncia all’arsenale chimico – è stato al momento bloccato. La sanguinosa crisi siriana e la pace nella regione saranno ancora i temi centrali dell’incontro odierno, oltre alle necessità di tutela delle comunità cristiane in Nord Africa e Medio Oriente. Sullo sfondo, inoltre, c’è il processo di dialogo e riavvicinamento tra la Chiesa cattolica e quella ortodossa, divise da uno scisma millenario.

Difficile che si parli invece di un futuro viaggio del Papa in Russia: un evento rimasto una chimera per papi come Wojtyla e Ratzinger e che – Putin lo sa bene – non è immaginabile senza un invito formale del Patriarcato di Mosca. Tra l’altro il leader del Cremlino non recherà con sé un messaggio da parte del capo della Chiesa ortodossa russa, il patriarca Kirill, anche se il Patriarcato ha espresso il proprio auspicio che la visita di Putin in Vaticano serva a rafforzare le relazioni tra la Russia e la Santa Sede e anche quelle tra la Chiesa ortodossa russa e quella cattolica romana.

Il Vaticano e la Russia post-sovietica hanno stretto piene relazioni diplomatiche nel 2009, dopo aver riallacciato i rapporti nel 1990. Nel 2011 il presidente russo Dmitri Medvedev è stato ricevuto in Vaticano da Benedetto XVI, che nel 2007 aveva ricevuto anche Putin, allora presidente. Ma l’incontro davvero storico tra un Papa e un leader russo resta quello tra Giovanni Paolo II e Mikhail Gorbaciov, nel 1989, quando sull’onda delle speranze suscitate dalla perestrojka e dalla glasnost si ipotizzò una visita del Papa cattolico nella Russia ortodossa: speranze sempre vanificate, però, per la contrarietà dell’allora patriarca Alessio II. Con il successore Kirill la distensione tra le due Chiese si è rafforzata.